Lunedi, 19 Agosto, 2019

F1, Binotto: 'E' stata una lezione, ma non molliamo'

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Cacciopini Corbiniano | 13 Mag, 2019, 09:50

Complimenti a Mercedes per quel che ha fatto finora, hanno dimostrato di saper lavorare bene e tanto, sono bravi senza dubbio ma credo che questo per noi rappresenti un ulteriore stimolo. Il Cavallino Rampante deve seriamente analizzare la situazione e il team principal Mattia Binotto si è esposto ai microfoni di Sky Sport: "Non è stato un buon weekend". I test che abbiamo fatto in inverno erano buoni ma quando siamo venuti via da Barcellona eravamo consapevoli che la Mercedes era al nostro livello.

Intercettato da Frederica Masolin al termine del Gran Premio di Spagna, quinto appuntamento di questo mondiale 2019 di Formula 1, Mattia Binotto non ha voluto alzare bandiera bianca nel duello con la Mercedes per la conquista del campionato, sottolineando come l'enorme potenziale della W10 sia uno stimolo importante per il proseguo di questa stagione. A oggi non abbiamo ancora la risposta su cosa non abbia funzionato. "In questo momento gli altri sono più forti su tracciati come questo di Barcellona". Non ci eravamo illusi in quel momento, certo fa male venire qui e vedere questo distacco ma non ci arrenderemo mai.

Riguardo alla gara di oggi: "Peccato per la partenza, Sebastian era partito bene ma poi ha bloccato l'anteriore e ha perso la posizione".

In chiusura, Binotto ha anticipato quello che sarà l'atteggiamento della Scuderia: "Ogni gara è una storia a sé, l'importate è massimizzare i risultati".

Martedì e mercoledì si disputeranno dei test sempre a Barcellona, il team principal della Ferrari non getta la spugna: "I due giorni di test saranno importanti per noi per esplorare il limite della vettura e per provare degli aggiornamenti". La squadra deve rimanere concentrata cercando di rispondere con i fatti.

"Monte Carlo è sempre una gara particolare, sono curve molto lente ma è una pista atipica". Peccato per le prime gare, è chiaro che vincendo in Bahrain o facendo un risultato migliore a Baku la situazione sarebbe stata diversa, ma questa è. "A dimostrazione della bontà del motore sviluppato a Maranello abbiamo visto una Ferrari più veloce di qualsiasi altro team nei rettilinei che è un punto di vantaggio che bisognerà sfruttare nelle prossime gare". È stata una lezione e ci stimolerà a diventare ancora più forti.

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