Giovedi, 23 Mag, 2019

I Nas chiudono 52 studi di medicina estetica, uso sangue senza autorizzazione

Controlli in ambulatori e studi oltre 200 denunce Irregolarità e carenze: Nas chiudono 52 centri medici in tutta Italia
Machelli Zaccheo | 11 Mag, 2019, 12:58

I controlli dei Carabinieri dei NAS hanno riguardato tutti gli aspetti del delicato comparto, con particolare riferimento all'idoneità delle strutture (autorizzazioni, requisiti igienico-strutturali), il possesso di titoli abilitativi in relazione alle diverse specializzazioni, la sicurezza nei luoghi di lavoro (adeguatezza dei sistemi antincendio, corretta applicazione della normativa sul fumo), la corretta custodia e somministrazione dei medicinali, il regolare funzionamento delle apparecchiature medico-diagnostiche e lo smaltimento dei rifiuti sanitari. Stando a quanto riportato dall'AdnKronos sono state eseguite delle ispezioni su strutture e centri privati che si occupano di fornire prestazioni mediche. Infine, a causa di gravi ed palesi irregolarità igieniche e strutturali, spesso associate all'assenza di autorizzazioni dello studio oggetto di accertamento, sono stati eseguiti provvedimenti di chiusura o sospensione dell'attività nei confronti di 52 strutture sanitarie, il cui valore economico ammonta a oltre 16 milioni di euro.

Sono 52 le strutture sanitarie sul territorio nazionale, finite nella rete del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, per un'operazione voluta dal Ministro della Salute che ha messo sotto la lente studi medici professionali, laboratori e strutture di centri sanitari privati. In sostanza il modus operandi era quello del prelievo del sangue dai pazienti per poi dare vita alla "reinfusione dopo averlo lavorato e concentrato per mezzo di apparecchiature denominate centrifughe del sangue".

172 le strutture in cui sono state riscontrare irregolarità, farmaci scaduti e mancanza di titoli professionali dei lavoratori, un 28% del campione di attività tra cui sono stati scoperti illeciti anche per indebita erogazione di prestazioni di medicina estetica chiamate 'PRP' plasma ricco di piastrine, effettuate in dermatologia illegalmente e senza autorizzazioni. Complessivamente sono contestate 341 violazioni penali ed amministrative, deferendo all'Autorità Giudiziaria 222 medici e professionisti nel settore sanitario. Gli accertamenti hanno consentito di appurare l'erogazione, presso una clinica della Roma, di oltre 100 trattamenti che venivano realizzati inoculando tessuto adiposo del medesimo paziente in un sito anatomico differente, pratica medica considerata terapia medicinale avanzata, ma nel caso specifico applicata in totale assenza di autorizzazione e di protocolli clinici approvati.

Analogamente sono stati accertati anche interventi chirurgici di medicina sperimentale denominati 'lipofilling articolare', praticati in cliniche private senza procedure autorizzate. "Nessuna tolleranza verso fai-da-te e pratiche invasive senza autorizzazione". "Gli interventi dei Nas hanno determinato il sequestro di 1.915 confezioni di medicinali scaduti di validità o defustellati e svariate apparecchiature e dispositivi medici non regolari, per un valore stimato in oltre 103mila euro".

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