Mercoledì, 22 Mag, 2019

Unicredit supera attese, utile a 1,4 mld

Unicredit Unicredit cede 17% di Finecobank e incassa un miliardo
Esposti Saturniano | 11 Mag, 2019, 11:41

"Per la seconda volta consecutiva", ha proseguito Saccomanni, "abbiamo chiuso il miglior primo trimestre degli ultimi 10 anni". Ciò che si può evincere da queste indicazioni è molto chiaro: Unicredit si conferma banca capace di incrementare il suo utile. Tutti gli indicatori sono ben al di sopra dei requisiti patrimoniali.

"Il nostro impegno sull'Italia non è mai stato così forte". La stessa vendita di Fineco, secondo Mustier, non rappresenta un cambio di strategia, ma solo un. La raccolta è stata pari a 1.711 milioni (+3% anno su anno). Escludendo le vendite di immobili, l'utile rettificato è quindi in crescita dell'1,5% annuo a 1,1 miliardi. Per gli esperti il margine di intermediazione di Unicredit dovrebbe attestarsi a 2,645 miliardi, oltre il consenso di 2,677 miliardi e sopra i precedenti 2,636 miliardi. L'attesa degli operatori è alta, specie a fronte del paragone che molti operatori hanno iniziato a fare dopo la pubblicazione dei conti di Intesa Sanpaolo, con profitti e proventi operativi in calo (rispettivamente a -16% e -8,8%) ma superiori al consenso. L'utile netto contabile di gruppo si porta a 1,4 miliardi, in rialzo del 24,7% su base annua. L'utile di gruppo si è tradotto in un ritorno sul capitale tangibile del 9,4%.

Le attività finanziarie totali sono aumentate di 22,4 miliardi nel trimestre a 833,5 miliardi. Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti è diminuito di 1,9 punti percentuali su base annua al 7,6%, con un tasso di copertura del 61,8%.

UniCredit cede un'altra fetta di Finecobank in tempi record. Il CET1 ratio di Gruppo è cresciuto di 18 pb trim/trim al 12,25 per cento, con il target relativo al CET1 ratio a fine 2019 è confermato tra il 12,0 e il 12,5 per cento. Seguono la Spagna con 14 miliardi, la Germania con 11,1, l'Austria con 6,3, il Giappone con 5,9, l'Ungheria con 1,96, la Romania con 1,94 e la Bulgaria con 1,6. Lo ha detto il CEO della banca Jean Pierre Mustier nel corso della conference call con la stampa, spiegando che la modalità sarà un mancato rinnovo delle emissioni a scadenza. "Non venderemo BTP, lasceremo il portafoglio ridursi gradualmente", ha detto.

Infine, sulla razionalizzazione della rete, il gruppo ha fatto sapere che alla fine del primo trimestre 2019, sono state realizzate il 95% delle chiusure di filiali previste dal piano entro fine anno e il 104% della riduzione di personale stimata.

Altre Notizie