Lunedi, 15 Luglio, 2019

I sondaggi politici di Gallup sul presidente Usa Donald Trump

La minaccia di Trump da venerdì rialzo dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di beni made in China La minaccia di Trump da venerdì rialzo dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di beni made in China
Esposti Saturniano | 11 Mag, 2019, 10:08

"Qualunque cosa accada non preoccupatevi, tutto si risolverà", ha detto. Negoziati che, dopo il faccia a faccia tra Donald Trump e Xi Jinping a latere dell'ultimo G20, avevano messo in stand by l'innalzamento dei dazi americani dando spazio alle trattative. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti.

Secondo l'agenzia stampa Reuters, che cita fonti interne al governo USA e private, a far saltare il banco delle trattative sarebbero stati i cinesi che venerdì sera, prima del tweet di Donald Trump, avrebbero presentato modifiche sistematiche all'accordo commerciale di quasi 150 pagine raggiunto dopo mesi di trattative. Allan von Mehren, capo analista di Danske Bank, scommette che un accordo commerciale potrebbe essere concluso entro la fine di giugno anche se c'è incertezza: "Trump ha in corso la campagna elettorale, non pensiamo che rischierebbe il mancato accordo che molto probabilmente manderebbe il mercato azionario sulle montagne russe". Questo lascia spazio all'ottimismo di un qualche accordo (o sospensione) nell'imminente futuro.

Il Ministero del commercio cinese ha criticato l'aumento dei dazi commerciali di Washington dal 10% al 25% per i prodotti cinesi per un valore di $200 miliardi.

Mercati con il fiato sospeso, attendono con ansia di vedere come finirà la partita tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale.

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