Lunedi, 21 Ottobre, 2019

Rally di UBI Banca dopo la trimestrale

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Esposti Saturniano | 10 Mag, 2019, 19:31

ANCONA- UBI Banca ha erogato nel primo trimestre del 2019 nella regione Marche finanziamenti per 232 milioni di euro, in crescita del 22,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

"Chiudiamo la prima trimestrale 2019 confermando il trend positivo del 2018", ha dichiarato il Consigliere Delegato di Ubi Banca Victor Massiah. L'utile netto contabile si è attestato a 82,2 milioni6, influenzato dall'accordo sindacale, e si raffronta con un utile netto di 117,7 milioni nel 1trim2018 e di 215,1 milioni - inclusivo di una componente di imposte positive per 186,4 milioni - nel quarto trimestre 2018. "Un rafforzamento - ha aggiunto - testimoniato dall'aumento a doppia cifra degli impieghi concessi all'economia e alle famiglie, oltre che dalla crescita della clientela servita". Al netto degli oneri non ricorrenti l'utile sarebbe cresciuto a 124,9 milioni, rispetto ai 121 milioni del 2018. UBI Banca, in funzione dei dati delle erogazioni indicati, offre un sostegno decisivo all'economia del Centro Italia, area in cui detiene anche depositi per oltre 6,2 miliardi di euro e raccolta indiretta per 4,4 miliardi di euro.

In Toscana, Regione con forti potenzialità di crescita, sono stati erogati 62 milioni di euro (ad Arezzo 20 mil, Firenze 15 mil e Siena 27 mil). Massiah ha fatto sapere che continua il controllo della componente costi e ha sottolineato il dimezzamento confronto all'anno scorso dei tassi di default, cioè la percentuale di credito che passa a non performing dalla componente in bonis: "Questa si è più che dimezzata in confronto all'anno scorso, un segnale veramente molto buono". "Nel trimestre a tali attività si è affiancata anche la programmazione dell'impegno annuale della Banca nel partecipare attivamente con contributi diretti volti a sostenere iniziative di ampio rilievo sociale, in ambito umanitario, culturale ed artistico, organizzate da istituzioni o dalle realtà associative locali". I proventi operativi sono rimasti pressoché stabili (-0,5%) a 920,6 milioni, contro gli 895 milioni previsti dal mercato, con margine di interesse a 445,6 milioni (+1,8%, il consensus era di 436 milioni) e commissioni nette a 401 milioni (-1,6%, consensus a 396). I crediti deteriorati lordi scendono ulteriormente a 9 miliardi e 458 milioni di euro, segnando una riduzione di 258,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2018 (-2,7%). Ritengo che andremo verso un'ipotesi con tassi che rimangono negativi per tutto il 2019 e che comunque in arco piano non vanno sopra lo zero quindi questo è evidentemente uno scenario che penalizza la componente ricavi della banca, ma ciò nonostante il piano cercherà, proprio sotto stress per certi aspetti, di andare a identificare nuove forme di ricavi che ci permetteranno comunque di crescere.

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