Sabato, 24 Agosto, 2019

Turchia: opposizione, a Istanbul calpestata volontà popolare

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un discorso a Bayburt Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un discorso a Bayburt
Evangelisti Maggiorino | 09 Mag, 2019, 19:58

Battere Erdogan è impossibile: se si vince, il gioco è nullo.

In Turchia l'AKP aveva comunque ottenuto più voti rispetto all'opposizione, ma il malcontento per il peggioramento dell'economia del Paese aveva portato alla sconfitta nelle due metropoli principali, Istanbul e Ankara.

Il partito presidenziale islamico-conservatore, l'Akp, reclamava lo svolgimento di nuove elezioni denunciando "irregolarità" che avrebbero secondo lui caratterizzato il voto del 31 marzo.

"La volontà popolare è stata calpestata".

La notizia ha scosso non solo l'intero Paese ma anche la comunità internazionale: i giudici hanno stabilito, con una sentenza inappellabile, di rimandare al voto la città il prossimo 7 luglio per presunti brogli dopo la vittoria dell'opposizione alle elezioni dello scorso 31 marzo. Reazioni sdegnate sono arrivate da tutto il mondo, a cominciare da quella del partito socialista europeo, che si è detto "profondamente preoccupato". Nessun problema. Erdogan che controlla tutti i poteri dello stato turco le fa annullare e si ripetono. "Il governo turco ha esercitato pressioni politiche sull'Alto consiglio elettorale per assicurare una ripetizione delle elezioni locali a Istanbul".

Dalla Germania, dove vive la più grande comunità turca fuori dalla Turchia, ha fatto sentire la sia voce il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, che ha definito "incomprensibile" l'annullamento delle elezioni municipali di Istanbul. "Vincere contro l'Akp è illegale" ha dichiarato a caldo su Twitter il vice presidente Onursal Adiguzel. "Erdogan e la negazione della democrazia".

Gli osservatori si chiedono ora cosa succederà il 23 giugno, data in cui si ripeteranno le elezioni.

Gli elettori turchi da soli devono decidere sull'ufficio del sindaco, ha detto Maas in una dichiarazione, aggiungendo che i principi democratici di base e le regole elettorali trasparenti sono di primaria importanza.

Chi saranno i candidati?

Negli ultimi giorni, aspettando la decisione della Commissione, Erdogan aveva lanciato accuse di legami con il terrorismo ad alcuni ispettori elettorali.

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