Sabato, 20 Luglio, 2019

Al Salone del Libro di Torino lo scrittore partenopeo Grassitelli

La rassegna AreaSud partecipa al Salone del libro di Torino
Deangelis Cassiopea | 09 Mag, 2019, 16:45

A quanto apprende l'Adnkronos sarebbe già stata inviata ad Altaforte una comunicazione in cui si revoca l'ammissione al Salone insieme all'utilizzo degli spazi espositivi e dei titoli di accesso alla kermesse che si inaugura domani mattina al Lingotto.

Insomma, non solo non sono stati cacciati, ma sono sono stati messi al riparo. Fascisti fieri di esserlo, fascisti che esibiscono il loro fascismo, fascisti che proclamano l'antifascismo la vera rovina dell'Italia e liberamente vanno in giro per l'Italia a rammaricarsi con la storia che non ha fatto vincere la guerra a Mussolini e Hitler. Arriva il primo commento a caldo anche dal Governatore Chiamparino: "Pensiamo che il Salone del Libro debba mandare messaggi coerenti con la sua storia, che è quella della Città di Torino e della Regione Piemonte". In questo caso si tratta di racconti di episodi della sua vita affascinante che Libereso aveva preparato per una importante casa editrice che poi ne aveva abbandonato il progetto di pubblicazione, ripreso ora dalla famiglia in collaborazione con la casa editrice Pentagora. "Diciamo basta a investimenti consistenti della Regione, come quello per permettere la partecipazione degli editori allo stand regionale di Torino, senza pretendere nulla in cambio", conclude il gruppo di Forza Italia. Il mondo della cultura si è subito ribellato e non sono mancati i forfait di scrittori e case editrici.

Il Comune di Torino e la Regione Piemonte hanno deciso: la casa editrice AltaForte è fuori dal Salone del Libro.

Ma si preannunciano scintille. In definitiva si doveva intervenire prima e non di certo per un libro-intervista a Matteo Salvini che oggi è Ministro degli interni, sostenuto da milioni di italiani. Per noi questo è un atto gravissimo e di censura da parte degli organizzatori. "Meno male che per una volta ci portiamo a casa qualcosa", così Zerocalcare a Fanpage.it dopo la notizia dell'esclusione della casa editrice legata a CasaPound Altaforte. Una democrazia consapevole di se stessa vede meno articoli e dichiarazioni sul diritto allo stand Casapound a Torino e più poliziotti e Carabinieri a far rispettare leggi e diritti a Casalbruciato. Non partecipando, e parliamo anche per molti altri colleghi editori, si otterrebbe esattamente l'effetto contrario: "dare spazio e visibilità a chi altrimenti difficilmente ne avrebbe".

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