Giovedi, 23 Mag, 2019

"Basta rancore", il Papa riceve rom e sinti

Papa Francesco a Skopje Prigionieri della virtualità abbiamo perso il gusto e il sapore della realt Papa Francesco ai rom: "Delinquente è chi crea la vendetta. Il cittadino di seconda classe è chi scarta gli altri"
Evangelisti Maggiorino | 09 Mag, 2019, 15:39

"E' vero, ci sono cittadini di seconda classe, ma i veri cittadini di seconda classe sono quelli che scartano la gente, perché non sanno abbracciare, sempre con gli aggettivi in bocca, e scartano, vivono scartando, con la scopa in mano buttano fuori gli altri", ha affermato Francesco.

Sono passati più di cinquant'anni da quando San Paolo VI rivolgeva a Pomezia queste parole al popolo rom: "Voi nella Chiesa non siete ai margini, ma, sotto certi aspetti, voi siete al centro, voi siete nel cuore". Il santo patrono della popolazione rom è il beato Zefirino Giménez Malla, terziario francescano, fucilato nel 1936 durante la Guerra civile spagnola e gettato in una fossa comune per aver difeso un prete e il suo Rosario. "Oggi ho letto qualcosa di brutto e soffro perché questa non è civiltà, non è civiltà". Il rancore ammala tutto, ammala la famiglia. "Ti porta alla vendetta, ma la vendetta io credo che non l'avete inventata voi", ha proseguito il Pontefice rivolto alla comunità rom e sinti.

Ma vi chiedo, per favore, il cuore più grande, più largo ancora: niente rancore. La vera strada è la fratellanza. In Italia ci sono organizzazioni maestre di vendetta. "E tutti dobbiamo collaborare". "La speranza può deludere se non è vera speranza, ma quando la speranza è concreta, come in questo caso, negli occhi di figli, mai delude", ha spiegato Bergoglio. "Un gruppo di gente che è capace di creare la vendetta, di vivere l'omertà - ha sottolineato Francesco - questo è un gruppo di gente delinquente, non gente che vuole lavorare". "E quando si vedono le difficoltà guardate avanti con speranza". "Discorsi di odio, ma anche azioni violente sono in costante aumento". Francesco ha porto terminato il suo discorso a braccio con il riferimento a Casal Bruciato. Le mamme lottano tutti i giorni per la concretezza, non per le cose astratte: dar da mangiare un figlio, andare avanti tutti i giorni, sono cose concrete.

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