Sabato, 24 Agosto, 2019

Guerra dei dazi, Usa avvisano la Cina: maxiaumenti da venerdì

Un operatore di Borsa di una banca davanti ai monitor Un operatore di Borsa di una banca davanti ai monitor +CLICCA PER INGRANDIRE
Evangelisti Maggiorino | 09 Mag, 2019, 09:53

"Il motivo alla base della marcia indietro della Cina e del tentativo di rinegoziare l'accordo commerciale è la sincera speranza che loro hanno di rinegoziare con Joe Biden o con un altro democratico molto debole per continuare a spremere gli Stati Uniti (500 miliardi di dollari all'anno) anche in futuro. Ma questo non succederà", ha aggiunto.

"Gli Stati Uniti intendono aumentare i dazi doganali sulle esportazioni cinesi dal 10 al 25% a partire dal 10 maggio, aggravando le tensioni commerciali a danno degli interessi delle popolazioni dei due paesi e del mondo intero", si legge in una nota ufficiale del dicastero.

Appena letto il documento, Lighthizer sarebbe rimasto colpito dal cambio di linguaggio legale utilizzato nel testo che i cinesi si apprestavano a presentare a Washington, nonostante lui stesso, insieme al segretario al Tesoro, in quella settimana avesse guidato una delegazione americana rientrata da Pechino con l'idea di pressare la Cina. I contenuti proposti dai cinesi minano l'architettura principale del deal, dicono gli americani, che sono stati colti alla sprovvista dalla portata dei cambiamenti nella bozza. Lo scrive su Twitter il presidente americano Donald Trump facendo il punto della guerra commerciale con Pechino.

"Le cose sono andate così male che la vera sorpresa è che a Trump è servito fino a domenica per minacciare di mandare all'aria tutto", dice una delle fonti.

Le trattative commerciali fra Usa e Cina sono attese riprendere nelle prossime ore e alla mezzanotte di venerdì sono previsti scattare i nuovi dazi contro Pechino. Già il cambio di tono americano ha scombussolato i mercati.

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