Domenica, 20 Settembre, 2020

Papa: mondo migranti e rifugiati è croce dell'umanità

Papa Francesco Per salvarsi l'Europa ritrovi le sue radici Papa: mondo migranti e rifugiati è croce dell'umanità
Evangelisti Maggiorino | 08 Mag, 2019, 14:43

Roma, 6 mag. (askanews) - "Oggi il mondo dei migranti e rifugiati è un po' una croce, una croce dell'umanità, e la croce è tanta gente che soffre..." Al Suo arrivo, il Papa è stato accolto dal Direttore del Centro e dal Direttore della Caritas all'ingresso principale della struttura. Quindi, ha impartito la sua benedizione si è congedato, trasferendosi in auto all'Aeroporto Internazionale di Sofia per partire alla volta di Plovdiv, da dove poi raggiunge Rakovsky, "cuore" cattolico della Bulgaria, per la messa con le prime comunioni a 242 bambini provenienti da tutto il Paese. I profughi incontrati dal santo padre provengono da Siria ed Iraq.

Dopo il breve saluto di una volontaria, il canto eseguito dai bambini e il dono dei disegni dei piccoli al Papa, il Santo Padre ha salutato le famiglie accolte nel Centro e rivolto loro alcune parole. Francesco, che all'esterno dell'edificio si era soffermato a lungo con i 10 mila fedeli presenti, esorta anche "noi grandi" a ricordarlo attraverso di loro.

Infine, una "nevicata" di petali di rose bianche dal soffitto della chiesa del Sacro Cuore di Gesù saluta a Rakovsky la fine della messa del Papa. Vi viene attuato un progetto di Caritas Bulgaria per i bambini dal titolo "Giochiamo e impariamo". "I sogni ci aiutano a mantenere viva la certezza di sapere che un altro mondo è possibile e che siamo chiamati a coinvolgerci in esso e a farne parte col nostro lavoro, col nostro impegno e la nostra azione".

La prima celebrazione liturgica è stata quella di ieri mattina per Papa Francesco in Bulgaria: un'omelia che ha visto come tema centrale l'amore di Dio e l'incoraggiamento a non avere paura a diventare santi. C'è sempre la speranza...

A Rakovsky il Papa ha detto: "Sono felice di salutare i bambini e le bambine della Prima Comunione".

Ricordando il brano evangelico di Giovanni, in cui Gesù moltiplica cinque pani e due pesci, con un miracolo cominciato "dalle mani di un bambino£ che aveva portato ciò che aveva, Francesco rivolge ai bambini il saluto augurale che si usa anche in Bulgaria nel tempo pasquale: "Cristo è risorto". Perciò, vi auguro che oggi sia l'inizio di molte Comunioni, perché il vostro cuore sia sempre come oggi, in festa, pieno di gioia e soprattutto di gratitudine".

Ed ha aggiunto "Per venire qui, a questa città di Rakovski, avete fatto una lunga strada". Fare la Prima Comunione significa voler essere ogni giorno più uniti a Gesù, crescere nell'amicizia con Lui e desiderare che anche altri possano godere la gioia che ci vuole donare.

Francesco insiste sull'immagine di Madre Teresa, segno concreto di come la precarietà di una persona unta dal Signore, sia stata capace di impregnare tutto col profumo delle beatitudini. Siamo contenti perché Egli è vivo e presente tra noi oggi e sempre.

"Grazie! I bambini... Loro portano gioia nel vostro cammino; il vostro cammino non sempre bello... E ricordate che questo è il sacramento della Prima Comunione ma non dell'ultima comunione, oggi ricordatevi che Gesù vi aspetta sempre".

"Io ho parlato della carta d'identità del cristiano e ho detto questo: la nostra carta d'identità è questa, Dio è nostro padre, Gesù nostro fratello, la Chiesa è la nostra famiglia e noi siamo fratelli, la nostra legge è l'amore".

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