Domenica, 20 Settembre, 2020

Il sottosegretario Siri e un conto a San Marino

Oltre al caso Siri c’è dell’altro ne parla ‘Report Oltre al caso Siri c’è dell’altro ne parla ‘Report
Evangelisti Maggiorino | 08 Mag, 2019, 11:14

Il fascicolo della procura di milano, al momento un cosiddetto 'modello 45' cioèsenza ipotesi di reato né indagati, è stato assegnato al dipartimento guidato dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale che si occupa, oltre che di corruzione internazionale, anche di casi di riciclaggio o auto-riciclaggio. Un fascicolo che al momento è senza ipotesi di reato e indagati è stato aperto dalla procura di Milano. Sono finiti sul conto di un notaio e sono stati utilizzati dal senatore Siri per acquistare una palazzina a Bresso intestata alla figlia.

L'indagine su Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti della compagine leghista, ha scatenato lo scontro più duro all'interno della maggioranza di Governo, facendo scivolare in secondo piano quello sul Tav.

Come è noto, Salvini è un devoto baciapile che alla prima occasione non manca di sventolare rosari e vangeli mentre incita la folla a scagliarsi contro gli "immigrati" che rubano il pane agli italiani (che per questo in mare devono essere abbandonati al loro destino), oppure non manca di far sapere alla stessa folla, a cui si rivolge in un comizio a Pietrelcina, che lui è in realtà lì per pregare Padre Pio per la guarigione di Noemi.

"L'acquisto immobiliare a Bresso è tutto regolare, se il servizio è diffamatorio querelo" ha fatto sapere Siri. Siri avrebbe acquistato l'immobile con un mutuo di 585mila euro acceso presso una banca di San Marino. Catia Tomasetti, presidente della Banca Centrale di San Marino, citata da Tgcom24, ha assicurato che "le procedure di San Marino sono assolutamente allineate con quelle europee". Non penso che andremo alla conta al Consiglio dei ministri e noi non abbiamo nessuna strategia verso Salvini. A quanto apprende l'Agi, sul tavolo del procuratore capo Francesco Greco e' arrivata, nelle settimane scorse, un'informativa della Guardia di Finanza nella quale vengono ricostruite le tappe della vicenda svelata dalla trasmissione televisiva 'Report' che ne parlera' nella puntata di stasera. "Nessuno ha interesse ad arrivare a una conta: non ci sarà una conta". Un bel colpo per il sottosegretario che nel 2017 ha dichiarato solo un reddito di 25mila euro.

Si potrebbe profilare una nuova tegola giudiziaria per il sottosegretario, in quota Lega, Armando Siri, già sotto inchiesta a Roma per una presunta mazzetta da 30 mila euro in cambio di un ritocco di una norma, poi non approvata, sui contributi per le imprese nel settore delle energie rinnovabili da inserire nel Def.

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