Domenica, 20 Settembre, 2020

Gran Bretagna, ministro: parteciperà a elezioni europee

Gran Bretagna, ministro: parteciperà a elezioni europee Gran Bretagna, ministro: parteciperà a elezioni europee
Evangelisti Maggiorino | 08 Mag, 2019, 05:40

Mancava solo l'ufficialità: nonostante i quasi 3 anni trascorsi dal referendum che ha decretato la Brexit, la partecipazione del Regno Unito alle elezioni Europee del 23 maggio (TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE) è ormai "malauguratamente" inevitabile.

"Non ho timori e non ho speranze" per quanto riguarda gli sviluppi della Brexit, "se i britannici restano restano, se se ne vanno se ne vanno", ha commentato il presidente della Commissione Ue. Lo ha dichiarato il vicepremier di fatto del governo Tory di Theresa May, David Lidington, a margine di una nuova sessione di negoziati con l'opposizione laburista di Corbin (nella foto con la May) alla ricerca di un accordo di compromesso sull'uscita dall'Ue in grado di ottenere la ratifica del Parlamento.

Lidington ha detto che il governo sperava di concludere il processo che dovrebbe portare all'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea prima delle scadenze previste per evitare di partecipare alle elezioni, ma non ci è riuscito. Anche laddove la quadratura del cerchio su una Brexit soft - che il vertice laburista vuole ancorare alla permanenza definitiva di Londra nell'unione doganale, non alla prospettiva temporanea cui la May è parsa finora disposta al massimo a piegarsi - fosse trovata nei prossimi giorni. E di non arrivare a utilizzare l'intera proroga concessa dal Consiglio Europeo (dal 29 marzo previsto al 31 ottobre). Un risultato che costringe ora la May a fare i conti di nuovo con i falchi brexiteer decisi a cercare di accelerarne il cammino verso le dimissioni; o almeno a sollecitare una data precisa sul passo indietro promesso in termini vaghi qualche settimana fa.

Il nuovo capitolo del caso Brexit sembra un paradosso ma non lo è.

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