Lunedi, 15 Luglio, 2019

Svolta Google, cronologia ricerche si potrà eliminare in automatico

Google permette ora di cancellare tutta la cronologia dei propri spostamenti e delle attività Su Google ora puoi cancellare la cronologia dei luoghi che hai visitato
Acerboni Ferdinando | 05 Mag, 2019, 14:40

L'attività dell'account Google è una ricchezza di informazioni che include tutte le ricerche sui motori di ricerca, la cronologia delle posizioni e le query all'Assistente Google.

Che cerchiate le ultime notizie su una argomento, il percorso più rapido per raggiungere un luogo o semplicemente un locale dove cenare Google cerca di offrirvi la risposta più adeguata alle vostre esigenze e in linea con i vostri gusti.

Google afferma che sarà implementata la nuova funzionalità in tutto il mondo nelle prossime settimane e che sarà disponibile in aggiunta alle opzioni esistenti che consentono di eliminare manualmente questi dati.

Pertanto Google ha deciso di implementare tra le opzioni dell'account utente dei controlli per gestire l'attivazione e la disattivazione dell'eliminazione automatica della cronologia delle posizioni.

Attualmente gli utenti possono cancellare la cronologia delle posizioni e dell'attività online soltanto manualmente, potendo anche, in questa maniera, eliminare dei dati specifici e lasciarne altri.

Un'indagine pubblicata da Associated Press ad agosto 2018 ha rivelato che diversi servizi Google, presenti su dispositivi Android e iOS, immagazzinavano dati sulla posizione geografica anche quando l'utente impostava la privacy in modo da non consentire l'accesso.

Scegli un limite di tempo per il periodo di tempo in cui desideri che i tuoi dati di attività siano salvati (3 o 18 mesi) e tutti i dati più vecchi verranno automaticamente eliminati dal tuo account su base continuativa.

Secondo Google, gli utenti potevano "disattivare la cronologia di localizzazione in qualsiasi momento".

Ecco perché, a partire dalle prossime settimane, sarà possibile impostare un limite di tempo oltre il quale cancellare in automatico i dati conservati da Google. I sospetti di Associated Press (e di tanti altri utenti) sono stati confermati poi da alcuni ricercatori dell'Università di Princeton che hanno dimostrato come quest'affermazione non fosse in realtà veritiera.

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