Domenica, 25 Agosto, 2019

Autonomia, differenziata e Province dividono Lega e M5s

Salvini e Di Maio prima il grande freddo e poi le ripicche. Nonostante le buone notizie su crescita e lavoro Luigi Di Maio avverte Matteo Salvini: "Chi vuole le Province si trovi un altro alleato"
Esposti Saturniano | 03 Mag, 2019, 11:52

"Chi le rivole si cerchi un altro alleato".

Non manca, poi, di inviare a Salvini - che oggi ha incontrato Viktor Orban che gli ha mostrato il confine blindato contro i migranti tra Ungheria e Serbia - anche un'altra frecciata in merito alla scelta della Lega di posizionarsi nel gruppo dei sovranisti europei: "Non ha senso contrastare l'austerity, se poi ti allei con partiti di Paesi che ci fanno la guerra, come l'Ungheria di Orban".

"Non ho tempo da perdere in polemiche". Sulla questione e' intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Stefano Buffagni.

Chi invece ha fatto sapere di non vederci chiaro, è stato il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno: "Le Province sono in una situazione ibrida. Noi siamo per l'abolizione delle province e per attribuire competenze a regioni e comuni". Dobbiamo rimetterle in funzione. Dobbiamo riscrivere le regole. Sulla stessa lunghezza d'onda si e' pronunciata il ministro per il Sud, Barbara Lezzi. La Provincia è una cosa seria e se ve lo dice Nello Musumeci, che un poco di esperienza alla guida della Provincia ce l'ha, credo che qualche motivo in più lo abbia. Non significa dare maggiori servizi ma avere maggiori spese. "Per noi la Democrazia si esercita nell'urna e non con un tweet". D'accordo con la Lega e' Forza Italia. Con M5s le province si aboliscono, non si ricostituiscono. Quello che sconforta e' che, a fronte di un problema reale e urgente posto dalla Lega, i Cinque Stelle rispondono solo a colpi di slogan: "basta poltrone, piu' servizi, meno sprechi", ha sostenuto Anna Maria Bernini, presidente dei senatori azzurri.

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