Venerdì, 19 Luglio, 2019

Elezioni Ucraina, exit poll: vince il comico Zelensky, Poroshenko ammette la sconfitta

Elezioni Ucraina i sondaggi affossano Poroshenko. Favorito il comico Zelensky In Ucraina si vota il nuovo presidente
Evangelisti Maggiorino | 22 Aprile, 2019, 02:54

Oltre 30 milioni di persone - 325 mila delle quali hanno cambiato il seggio si registrazione rispetto al primo turno, gli aventi diritto al voto.

Il presidente in carica Poroshenko ha ammesso la sconfitta nei confronti dello sfidante.

Domenica in Ucraina si tiene il ballottaggio per eleggere il nuovo presidente del paese: i due candidati sono il presidente uscente Petro Poroshenko, del partito Solidarietà (centrodestra), e l'attore e comico Volodymyr Zelensky, del partito Servitore del popolo (populista, circa). Lo sostiene l'exit-poll nazionale, pubblicato dai media ucraini. La più alta partecipazione elettorale è stata osservata nella regione meridionale di Zaporozhye, mentre i dati più bassi sono stati registrati nella regione sudoccidentale di Zakarpatye.

Per questo, nel suo discorso di commiato, Poroshenko ha annunciato di non volersi ritirare dalla politica: "Dobbiamo difendere tutti i risultati che abbiamo raggiunto insieme in questi anni" ha detto il magnate del cioccolato, rivendicando il duro lavoro che la sua amministrazione avrebbe fatto per risollevare il paese dopo la gestione del filo-russo Yanukovich, il suo incessante cammino di distanziamento da Mosca e verso l'orbita europea e atlantista "perché é solo all'interno della Nato - ha ribadito - il nostro paese potrà sentirsi al sicuro".

In realtà, più che ringraziare il suo staff, sua moglie e gli impiegati del suo quartier generale, il neo-presidente non ha saputo fare, nel suo discorso post-vittoria: e proprio questa vaghezza di contenuto continua a preoccupare anche i più benevoli tra i suoi detrattori. E ha promesso ai concittadini: "Non vi deluderò mai".

Nelle ore del voto Zelensky è stato multato per aver mostrato ai giornalisti la scheda elettorale compilata prima d'immetterla nell'urna. "Ah, è contro la legge?". Ma ormai era troppo tardi. Quando la polizia si è presentata al suo quartier generale, ha firmato il verbale di buon grado e ha commentato: "Giusto così, la legge deve essere uguale per tutti". I due hanno storie completamente diverse, anche se diversi punti dei rispettivi programmi elettorali, come la lotta alla corruzione, sono gli stessi.

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