Giovedi, 21 Novembre, 2019

Notre Dame, scontro Sgarbi-Meluzzi: "Lì non c'è nulla di valore", "Si vergogni"

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      Gianni Cavagna Chiudi Apri Gianni Cavagna
Evangelisti Maggiorino | 18 Aprile, 2019, 11:42

La cattedrale parigina di Notre-Dame andata a fuoco lunedì sera, ufficialmente antica più di otto secoli, simbolo della Francia e della cristianità, in realtà è una ricostruzione recente, "una suggestione di medioevo teatrale, scenografico e moderno".

Mentre la maggior parte dei commentatori giudica immenso il danno subito dalla cattedrale di Notre-Dame a Parigi, Vittorio Sgarbi sdrammatizza: nell'incendio di lunedì non si è persa che una parte ricostruita nella seconda metà dell'Ottocento per ricreare un effetto medievale, il cui pregio architettonico non è straordinario.

"L'intervento dei pompieri è stati efficace.La guglia che è caduta è un'architettura del 1870".

Parole molto forti quelle del critico d'arte che raggiunto al telefono da Quotidiano.Net ha ribadito la sua posizione, dicendosi shoccato, ma comunque fiducioso: "Sono colpito, come tutti".

Ciò che è andato perso "si può tranquillamente ricostruire", osserva Vittorio Sgarbi. Non c'erano cose degne di Michelangelo o Raffaello.

"Sono scemenze, sia in termine di valore storico, sia per l'abbattimento. Il crollo della cattedrale di Noto è stato più grave e in dieci anni l'abbiamo recuperata!". La chiesa, per come appariva fino a lunedì, è il risultato di restauri ottocenteschi fatti, dopo le devastazioni della rivoluzione francese, dall'architetto Viollet-le-Duc, una specie di mago degli effetti speciali che Sgarbi ha paragonato all'inventore di E.T., Carlo Rambaldi. Non si tratta di un Caravaggio, di un Masaccio, di un Piero della Francesca perso, non è accaduto nulla di tutto ciò.

Quelle di Vittorio Sgarbi sono dichiarazioni che certamente faranno discutere parecchio l'opinione pubblica.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, il critico d'arte, ospite a Quarta Repubblica, ha invitato il pubblico a saper distinguere "tra le opere d'arte vere e le cartoline" quando si parla di tragedie del genere. La parte importante è nelle due torri, restate intatte.

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