Venerdì, 19 Aprile, 2019

Migranti, da Dubai Di Maio attacca ancora Salvini

Circolare Salvini ira vertici militari 800mila profughi dalla Libia? Se nessuno dirà come accoglierli, vincerà ancora Salvini
Evangelisti Maggiorino | 17 Aprile, 2019, 20:11

La direttiva del ministro dell'Interno Matteo Salvini sui migranti della Mare Jonio scatena nuove tensioni nel governo, riporta Ansa.

Salvini ha risposto in maniera sprezzante alle critiche, dicendo di non avere tempo di occuparsi delle polemiche e chiedendo che gli venisse fatto il nome di un militare che si sarebbe lamentato apertamente.

VIMINALE - Secondo fonti del Viminale, all'articolo 12 del testo unico sull'immigrazione è previsto che le navi della Marina Militare "possono essere utilizzate" per "concorrere alle attività di polizia in mare". "Io ho il diritto-dovere di decidere in quale porto sbarca tizio o caio: finché sarò io a decidere non c'è nessun porto disponibile per far sbarcare tizio o caio", ha sottolineato il ministro. "Il porto lo assegna il ministro dell'Interno, può piacere o no, gli italiani mi pagano per difenderli e questo sto facendo". E provocano l'irritazione dei vertici della Difesa, la cui ministra Elisabetta Trenta ieri si era espressa per una maggiore apertura: "Con una guerra i migranti diventano rifugiati".

Centinaia di terroristi islamici potrebbero arrivare in Italia approfittando del caos libico: non a caso la Francia ha chiesto ufficialmente di prorogare la chiusura delle frontiere con l'Italia per altri sei mesi, per "emergenza nazionale" legata al terrorismo. Il ministero dell'Interno è "la massima autorità per la sicurezza interna", hanno ribadito le fonti. Il giorno dopo il vicepremier è tornato sul tema nel corso di un intervento a Radio anch'io su Radio1: "Il ministro dell'Interno è l'autorità nazionale di pubblica sicurezza e deve autorizzare lo sbarco". Che qualcuno non si faccia intimidire dal consenso e dall'arroganza del leader leghista e provi a chiedere conto, ad esempio, delle affermazioni sui 500 terroristi in libera uscita dalle carceri libiche pronti a sbarcare in Italia. Anche per questi motivi la Marina Militare è una delle istituzioni beneficiarie delle rilevanti risorse finanziarie di derivazione europea e che il Viminale gestisce per la tutela delle frontiere marittime. Quindi si ordina alla nave Mare Jonio di attenersi "alle vigenti normative nazionali ed internazionali in materia di coordinamento delle attività di soccorso in mare e di idoneità tecnica dei mezzi impiegati per la citata attività", e di rispettare "le prerogative di coordinamento delle Autorità straniere legittimamente titolate ai sensi della vigente normativa internazionale al coordinamento delle operazioni di soccorso in mare nelle proprie acque di responsabilità dichiarate e non contestate dai paesi costieri limitrofi". "Se veramente abbiamo il problema Di 800 mila migranti in Italia, di certo non li fermiamo con una direttiva che nessuno ha mai ascoltato, lo dico a Salvini con tutta l'amicizia", ha detto il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio da Abu Dhabi.

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