Martedì, 16 Luglio, 2019

Libia, Trenta: 'Spiegherò il diritto alla Lega'

Trenta: ”se in Libia c'è guerra, i migranti diventano tutti rifugiati” Migranti: scontro nel governo, "da Libia rifugiati"
Evangelisti Maggiorino | 17 Aprile, 2019, 15:33

Sale il bilancio degli scontri tra le forze del governo di Sarraj e quelle del generale Haftar con 147 morti, 614 feriti e 16 mila sfollati. Conte non cambia la sua traiettoria, continuando a vedere l'Italia con "un ruolo di facilitatore" nel processo di stabilizzazione e pace.

Elisabetta Trenta, la ministra della Difesa, affronta la questione migrantie l'inevitabile aumento degli sbarchi, rimarcando che una guerra civile avrebbe tempestive conseguenze sull'Italia perché chi proviene dalla Libia dovrebbe essere considerato come un rifugiato e non più come un migrante. "Non hanno capito che alzando i toni come fanno rischiano solo di destabilizzare ulteriormente la situazione provocando così loro, per primi, nuovi flussi migratori verso l'Italia". Lo ha detto il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, a "Circo Massimo" su Radio Capital, aggiungendo che, "se si dovesse arrivare alla guerra, non avremmo migranti ma rifugiati". Quello che sta accadendo non è un gioco, non è Risiko in cui uno si diverte a fare il duro con l'altro. "Oggi stiamo vivendo le conseguenze di un attacco militare che non ha pensato al dopo".

Il messaggio al capo della Lega Nord e ministro dell'Interno Matteo Salvini è chiaro: "Sarebbe utile che, indipendentemente dagli sviluppi in Libia, se convincesse Orbán e i suoi alleati in Europa ad accettare le quote di migranti che arrivano in Italia". "In questi Paesi", spiega, "abbiamo tassi di crescita demografica incredibili" Si parla di un raddoppio della popolazione entro il 2030, racconta il Ministro. "E' impossibile, bisogna lavorare su una soluzione alternativa". "I porti con me rimangono indisponibili, chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani".

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