Venerdì, 19 Aprile, 2019

Le domande per il "reddito", un flop. "C'è bisogno di vero sviluppo"

Tridico Reddito sì al 75% delle domande. L’Inps? La faccia buona del Paese Reddito cittadinanza, carta pronta al 25 aprile per 480 mila cittadini
Esposti Saturniano | 17 Aprile, 2019, 11:05

Per sapere se la propria istanza è stata respinta, bisogna accedere con PIN INPS dispositivo o SPID ai servizi online dell'istituo di previdenza: nella sezione "Reddito di Cittadinanza", si troverà l'aggiornamento sullo status della pratica.

L'intervista a Tridico (Inps): "Una domanda su quattro respinta". "Al 12 aprile - ha annunciato ieri Tridico - sono state elaborate circa 640 mila domande, tutte lavorate nella direzione centrale: una grande performance". Il tasso di accoglimento è del 75%.

Il commissario e presidente designato dell'Inps Pasquale Tridico, ex consigliere economico del leader M5S, vicepremier, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, fa un primo bilancio del reddito di cittadinanza.

Per le prime domande di reddito e pensione di cittadinanza - tra quelle presentate entro il 31 marzo scorso - quindi l'Inps ha completato il proprio lavoro; adesso sarà Poste Italiane a doversi occupare del rilascio della carta elettronica - che secondo quanto dichiarato da Pasquale Tridico, nuovo Presidente dell'Inps, ci sarà tra il 20 e il 25 aprile - e dei vari accrediti del contributo. Sull'importo medio dell'assegno spiega: "Finora 520 euro per famiglia, con un massimo di 1.380 euro mensili".

In media 520 euro a famiglia. "Considerando che le risorse per il Rdc sono molto superiori al poverty gap stimato in 4,9 miliardi e che l'assegno contribuirà a ridurre l'indice di disuguaglianza, lo considero un grande risultato".

Sostenere le famiglie in difficoltà puntando all'inclusione sociale ed al reinserimento lavorativo: questo l'obiettivo del Reddito di cittadinanza e della Pensione di cittadinanza.

Nei mesi che hanno preceduto il debutto del reddito di cittadinanza, il 6 marzo, si è arrivati a parlare di una platea di potenziali beneficiari di circa 5 milioni di persone: in questa prima fase solo meno del 10% di quella cifra avrebbe accesso al sostegno.

Il nodo navigator. Sul ritardo delle misure di collocamento come Anpal e navigator, aggiunge: "L'Inps gestisce la parte erogazione del Rdc". Sulle ipotesi di ridurre l'orario di lavoro a parità di salario, afferma: "Non è il presidente Inps a dettare l'agenda politica".

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