Venerdì, 19 Aprile, 2019

Dado, il comico aggredito: "Insultato e pestato dall’ex di mia figlia"

Secondo il suo racconto una semplice relazione tra adolescenti si sarebbe trasformata in un incubo Dado, il comico aggredito: “Insultato e pestato dall’ex di mia figlia
Deangelis Cassiopea | 14 Aprile, 2019, 23:39

Durante un'intervista a LaRepubblica, l'attore ha raccontato di essere stato picchiato da un ex fidanzato della figlia 14enni. Il teppismo e il bullismo, infatti, sono alte piaghe di massima pregnanza, che mirano ad annientare fisicamente e/o psicologicamente il soggetto innocente preso di mira.

La figlia Alice aveva iniziato lo scorso ottobre una storia con un 17enne, il "classico bello e dannato della scuola", secondo le parole del comico.

"Nei giorni in cui si lasciavano - ha raccontato Dado al quotidiano - arrivavano da lui messaggi sui social e in chat, minacce, offese".

Dado ha ricevuto un forte pugno in faccia preso sotto la casa di Roma gli ha rotto il naso, trenta giorni di prognosi e una denuncia ai carabinieri. "Mia figlia veniva trattata come una donna di strada, ed è andata sempre peggio". "Gli insulti che le sono stati rivolti erano davvero pesanti e volgari".

Dado ha raccontato di aver parlato con la famiglia del ragazzo, di aver cercato di prendere provvedimenti attraverso la scuola, che lo ha anche sospeso, fino ad arrivare a contattare le forze dell'ordine e un avvocato.

L'ultimo atto di questa lunga serie di persecuzioni sarebbe avvenuto lo scorso weekend, dopo che Dado e sua figlia avevano trascorso un pomeriggio al cinema: lo stalker avrebbe chiesto un altro incontro ad Alice, che avrebbe rifiutato con fermezza per decidere, dopo il film, di intrattenersi con alcuni amici sotto casa. Le è arrivato un messaggio di lui: "Vengo a riportarti tutti i tuoi regali". Ci siamo affacciati e quando abbiamo riconosciuto la minicar del ragazzo, abbiamo detto ad Alice di salire a casa e a lui di andarsene. Dado ha raccontato di essersi fotografato subito dopo l'aggressione e di aver denunciato il ragazzo. Alice ha risposto: 'Per me puoi bruciarli'. La sua risposta a me è stata: "'Scendi che te meno'". "Spero che raccontare questa vicenda possa evitarne il ripetersi", ha ribadito.

A quel punto Dado si è trovato costretto ad intervenire, contattando la polizia mentre usciva di casa: "quando lui ha visto che stavo fotografando la targa della macchinina, è partito in retromarcia e ha tentato di investirmi. Mi sono spostato, lui è ripartito e a quel punto mi ha dato il pugno, direttamente dal volante", "ho passato la notte al pronto soccorso, perché ero un codice verde, ma poi sono andato a presentare la denuncia contro di lui e a confermare il racconto dei testimoni dell' altra sera".

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