Venerdì, 19 Aprile, 2019

Infuria la battaglia per Tripoli, civili intrappolati

Libia Conte Preoccupati per escalation. La Francia blocca la condanna Ue di Haftar Libia, Conte: «Cessate fuoco resta l'obiettivo primario. Preoccupati per l'escalation»
Evangelisti Maggiorino | 14 Aprile, 2019, 19:41

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, in un articolo a firma di Fiorenza Sarzanini, il nostro Paese potrebbe trovarsi a dover far fronte a qualcosa come 6 mila profughi pronti a imbarcarsi, moltissimi di loro donne e bambini, per scappare da una possibile guerra civile che potrebbe fornire spazio anche ai gruppi terroristici vicini all'Isis. Lo dicono i dati dell'ONU, mentre le forze di Haftar hanno fatto sapere di voler proseguire l'offensiva su Tripoli, la capitale, e attaccare anche gli importanti porti di Es Sider e Ras Lanuf.

Intanto sul campo si continua a combattere: il bilancio delle vittime è arrivato a 58 morti. Due le zone conquistate per diverse ore: quella di Suani ben Adem, 25 km a sudovest di Tripoli, e quella di Aziziya, una trentina di chilometri più a sud, lungo la direttrice che conduce a Zintan e Gharyan.

"Gli ospedali in Libia -afferma ancora Foad Aodi- sono al collasso". Attacchi e controffensive, avanzate e ritirate, morti, feriti e centinaia di civilii intrappolati: si fa sempre più cruenta la battaglia alle porte di Tripoli, che si combatte furiosamente tra le forze fedeli al governo internazionalmente riconosciuto di Fayez al Sarraj e quelle di Khalifa Haftar. Purtroppo ormai manca tutto: l'elettricità, i medici, gli infermieri, i medicinali e il sangue. Il premier ha avuto un colloquio telefonico con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il ministro Moavero ha ricevuto alla Farnesina l'ambasciatore degli Stati Uniti a Roma, Lewis Eisenberg. "I più fortunati riescono ad arrivare in un ospedale ma c'è anche chi, a causa delle ferite, non sopravvive perché nessun medico può raggiungerlo o non riesce a spostarsi". Sedicimila gli sfollati fuggiti da Tripoli secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha).

Al Thani - vice premier e ministro degli Esteri del Quatar - è impegnato insieme al premier Conte a Roma nonché con il vicepresidente della Libia Ahmed Maetig. Non ci sono state vittime, ma le bombe piovute dal cielo hanno terrorizzato i tanti rifugiati presenti nell'area, che nei giorni scorsi hanno trovato riparo proprio in edifici pubblici attualmente chiusi. Sabato, invece, indiscrezioni pubblicate dal quotidiano italiano Repubblica raccontano che poco prima che partisse l'offensiva dell'Esercito nazionale libico su Tripoli, emissari del generale sarebbero volati a Parigi per avere il placet dell'Eliseo sull'attacco.

Sullo scacchiere si muovono anche Italia e Germania.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha convocato questo pomeriggio a Palazzo Chigi un Gabinetto di crisi sulla Libia al fine di informare tutti i ministeri competenti sull'evolversi della situazione nel paese libico.

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