Venerdì, 19 Aprile, 2019

"L'Italia non è un rischio globale", dice il ministro Tria

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Esposti Saturniano | 14 Aprile, 2019, 17:49

"Non ho bisogno di dare rassicurazioni, perché discorsi sul rischio non vengono fatti durante le riunioni. L'Italia non è un rischio globale, abbiamo avuto un rallentamento quest'anno, la stessa misura della Germania". "Ovviamente si deve mantenere quella progressività che è anche nel dettato costituzionale", ha spiegato sottolineando che "il problema è di agire attraverso una riforma progressiva". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, precisando che "non ci saranno manovre correttive".

In questa lunga intervista il ministro Tria ha ribadito la propria fiducia per la crescita dell'economia italiana anche se per avere i primi riscontri bisogna attendere ancora qualche mese. L'Italia aveva detto, sta soffrendo una situazione di stagnazione se non di recessione ed è fonte di incertezza per tutta l'Eurozona.

"Rispetteremo gli obiettivi strutturali concordati", ha poi aggiunto in merito alla bacchettata del commissario UE agli affari monetari Pierre Moscovici. "Con Moscovici siamo in contatto continuo e i nostri numeri sono condivisi. È chiaro che vogliamo andare avanti nella riforma fiscale intrapresa nell'anno in corso e che dovrà andare avanti negli anni prossimi, questo nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica che sono specificati nell'attuale Def". Queste le dichiarazioni del ministro a margine delle affermazioni dell " Fmi che ha indicato l'Italia come un fattore di rischio a livello globale. L'amministrazione Trump ha appena minacciato dazi per 11 miliardi di dollari contro l'Europa: nella lista ci sono diversi prodotti Made in Italy. "In quest'ottica nascono i Panda Bond e l'idea di creare un fondo congiunto di investimento a sostegno dell'attività delle piccole e medie imprese italiane e cinesi nei rispettivi Paesi".

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