Venerdì, 19 Aprile, 2019

Alilauro per Caravaggio, sconti al Museo di Capodimonte per chi viaggia Volaviamare

Caravaggio Flagellazione Métropole Rouen Normandie- Musée des Beaux-Arts Rouen- Dettaglio Caravaggio Flagellazione Métropole Rouen Normandie- Musée des Beaux-Arts Rouen- Dettaglio
Deangelis Cassiopea | 14 Aprile, 2019, 11:40

Con un rigoroso approccio scientifico, Caravaggio Napoli, questo il titolo della mostra, mette a confronto sei opere del Merisi provenienti da istituzioni italiane e internazionali e ventidue quadri di artisti napoletani, che ne registrano immediatamente la novità venendone travolti, con soggetti ricorrenti nei dipinti del Maestro. L'agenda ufficiale parla di una visita alla mostra "Caravaggio". Sì, perché Napoli possiede ben tre opere di Caravaggio che sono dei "tesori nascosti", poco noti ai turisti e agli stessi napoletani.

Caravaggio visse a Napoli un totale di 18 mesi, divisi in due soggiorni: il primo tra ottobre del 1606 e giugno del 1607 e, in seguito, dall'autunno del 1609 per circa un anno fino alla sua morte avvenuta in Porto Ercole mentre era di ritorno a Roma.

"Abbiamo ancora una volta, dopo Van Gogh, Picasso e Leonardo, una mostra di grande valore - afferma il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca - In questo modo, attraverso una serie di investimenti ed in concomitanza con un'altra grande esposizione, come quella di Canova al Mann, riusciamo a far diventare Napoli una capitale della cultura". Curatrici della mostra, Maria Cristina Terzaghi e Sylvain Bellenger, direttore del Museo. Da allora, si può dire che Caravaggio entrerà nel dna della pittura napoletana fino al Solimena, in pieno Settecento. Per coloro che volessero visitare il secondo nucleo della mostra, ubicato nella sede del Pio Monte in Via Tribunali, saranno a disposizione navette gratuite con partenze ogni 30 minuti dal Museo di Capodimonte.

Dai gentiluomini laici del Pio Monte della Misericordia ai raffinati poeti barocchi, dalle ricche famiglie cittadine ai tumultuosi avventori della Locanda del Cerriglio, dove sarebbe stato aggredito in circostanze misteriose, la permanenza in città lascia traccia nel linguaggio artistico e nelle soluzioni estetiche adottate da Caravaggio nelle opere di quel periodo. Si tratta di un'esperienza veramente "caravaggesca".

Ponendosi nel solco di una nuova stagione di studi, l'esposizione - che grazie a schermi interattivi permetterà ai visitatori di esplorare da vicino i capolavori in mostra - si propone di offrire un ulteriore apporto alla comprensione del Caravaggio napoletano. Chiude il percorso, l'ultimo dipinto realizzato dal Merisi in città, il Martirio di Sant'Orsola, oggi a Napoli nelle Gallerie d'Italia a Palazzo Zevallos Stigliano, affiancato da un'interpretazione di Giovanni Bernardino Azzolino, autore di numerose repliche della tela caravaggesca di cui si espone a Capodimonte una delle più naturalistiche dalla Pinacoteca Nazionale di Siena.

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