Venerdì, 19 Aprile, 2019

Brexit è stata rimandata ancora

ANSA  AP									+CLICCA PER INGRANDIRE ANSA AP +CLICCA PER INGRANDIRE
Evangelisti Maggiorino | 14 Aprile, 2019, 00:04

L'accordo per il rinvio è fatto: la data per la presunta uscita del Regno Unito dall'Unione Europea ora si è spostata al 31 ottobre, data coincidente con le celebrazioni di Halloween.

Tusk al Regno Unito: "Non sprecate questo tempo" - "Da questo momento tutto quello che succederà sarà in mano agli inglesi - ha detto il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, fautore di una proroga flessibile per Londra". Al termine della riunione straordinaria, finita a notte fonda a Bruxelles, il Consiglio europeo ha raggiunto un compromesso, annunciando la nuova scadenza della Brexit: il 31 ottobre.

Questo significa, tra l'altro, che "se il 23-26 maggio 2019 sarà ancora uno Stato membro e se non avrà ratificato l'accordo di recesso entro il 22 maggio 2019, il Regno Unito sarà soggetto all'obbligo di tenere le elezioni del Parlamento europeo conformemente al diritto dell'Unione". E si riparte con l'inevitabile appello di Theresa May alla Camera dei Comuni nel tradizionale statement di aggiornamento dei deputati nel primo pomeriggio. "Confido che faremo il possibile per evitare questo scenario e propongo di considerare la richiesta della May di un'estensione al vertice di domani", ha affermato inoltre Tusk in una lettera ai leader Ue. E soprattutto non sarebbe stato positivo né per noi né per i britannici.

L'aggiunta di una flessibilità alla Brexit, con una revisione a giugno, è stata una concessione dei leader europei al presidente francese Macron, tra gli oppositori più convinti di un rinvio lungo dell'uscita del Regno Unito. Tusk ha successivamente incontrato Theresa May per sottoporle la proposta, che è stata accettata dalla premier britannica.

Condizione posta dall'Unione per ottenere la proroga: la partecipazione della Gran Bretagna alle elezioni Europee, pena trovarsi catapultata fuori dal blocco senza un accordo, il primo giugno.

"Ci vuole buon senso", aveva dichiarato nei giorni scorsi Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto, sottolineando l'importanza di "trovare un accordo definitivo con tempistiche adeguate e pianificando un'uscita dell'Uk dall'Ue non traumatica, con le agenzie di viaggi che devono avere l'opportunità di prepararsi al meglio per affrontare il cambiamento". "A tal fine il Regno Unito deve facilitare all'Unione l'adempimento dei suoi compiti e astenersi da qualsiasi misura che rischi di mettere in pericolo la realizzazione degli obiettivi dell'Unione, in particolare quando partecipa al processo decisionale dell'Unione".

Altre Notizie