Domenica, 17 Novembre, 2019

Libia: Onu, oltre 6000 sfollati a Tripoli e dintorni

Libia rischio guerra totale Caos Libia, Viminale smentisce Conte: “Partenze migranti non sono in aumento”
Evangelisti Maggiorino | 12 Aprile, 2019, 15:46

"Bloomberg" si rivolge soprattutto a Parigi, che dovrebbe distanziarsi con decisione dall'offensiva di Haftar, "cessare i suoi sforzi di mediare separatamente la pace, e sostenere invece il processo dell'Onu assieme all'Italia". Ma allo stesso tempo si chiede a "tutte le parti di fermare immediatamente le operazioni militari", quindi anche le milizie che fanno capo al governo di Tripoli.

L'insofferenza verso la partita libica dei francesi è condivisa nella maggioranza a Roma, ma c'è spazio per una polemica tra Lega e 5 Stelle.

In relazione alla crisi libica "non si teme, al momento, un incremento delle partenze di immigrati ma la situazione è costantemente monitorata". "È inutile che qualcuno faccia il duro o dica 'ci penso iò".

Polemiche interne a parte, la posizione filo-Haftar della Francia (al fianco di Russia, Egitto, Arabia Saudita ed Emirati) ha creato non poche frizioni proprio con l'Italia, l'altro grande attore in Libia schierato apertamente con il governo riconosciuto dall'Onu. Il premier ha ribadito il no alla violenza e ha fatto appello alla fine del conflitto e alla ripresa del dialogo politico tra le parti per arrivare alla stabilizzazione del Paese.

E' salito a 58 morti il bilancio delle vittime degli scontri iniziati una settimana fa a Tripoli, di cui 6 sono civili. Conte parla alla Camera, rivendica lo sforzo diplomatico dell'Italia, cita con enfasi un rapporto crescente di allineamento di interessi con Washington, su cui l'Italia sta fortemente investendo per fare pressioni su Haftar, rimarca che "l'integrità di Tripoli" è essenziale, mette infine il dito su un dei segnali maggiormente sconfortanti rispetto alla guerra civile in corso: "Dobbiamo purtroppo costatare che talvolta la Comunità internazionale non riesce a inviare segnali univoci alle forze libiche, nonostante il forte impegno delle Nazioni Unite". L'Ue, si legge ancora nel documento, "comprende che, nelle circostanze attuali, la Conferenza Nazionale doveva essere rinviata e chiedono che sia convocata non appena le circostanze lo consentiranno".

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