Martedì, 16 Luglio, 2019

Hayabusa 2 nello Spazio per catturare le polveri dell'asteroide Ryugu

La sonda Hayabusa 2 ha Condividi
Acerboni Ferdinando | 07 Aprile, 2019, 20:24

Dopo aver fatto posare polvere e detriti causati dalla detonazione, la sonda giapponese farà ritorno per raccogliere campioni di materiale che erano conservati nel sottosuolo dell'asteroide.

Per la prima volta un veicolo spaziale ha 'bombardato' un asteroide. L'ordigno è stato programmato per esplodere entro quaranta minuti dal rilascio dalla navicella, che chiaramente si è allontanata dall'area per evitare danneggiamenti dai detriti.

Hayabusa 2 ha registrato l'esplosione tramite un piccolo robot con telecamera. Si tratta di una missione molto importante anche per l'Italia, perché la sonda è dotata di una bussola stellare, il sensore Star Tracker, prodotto da Leonardo a Campi Bisenzio, a Firenze. La capsula è partita giovedì 4 aprile dal cosmodromo russo di Baikonur, in Kazakhstan, con 3 tonnellate di rifornimenti per l'equipaggio della Stazione spaziale internazionale ed è arrivata sulla Iss in sole tre ore, grazie alla nuova procedura di attracco ultra-rapido.Più o meno nelle stesse ore, la prima sonda lunare israeliana, Beresheet, costruita con fondi privati e lanciata il 22 febbraio da Cape Canaveral, in Florida con un razzo Falcon 9 di Space X, si è posizionata in orbita lunare.L'11 aprile 2019 è previsto l'allunaggio della sonda sul "mare della Serenità" da dove studierà il campo magnetico lunare. "In futuro, esamineremo il cratere che si è formato e il modo in cui i detriti si sono diffusi nello spazio", ha riportato l'Agenzia spaziale giapponese JAXA su Twitter.

Per Ernesto Palomba, membro del team Hayabusa2, la riuscita dell'operazione di bombardamento è quasi sicura, e anche le prime immagini arrivateci dalla Dcam3 sembrerebbero confermare il buon esito.

Questo asteroide ha il diametro di circa 900 metri, e gli studiosi pensano che possa ospitare del materiale che risale alla nascita del sistema solare.

Nelle prossime settimane la sonda dovrà prelevare un campione di detriti dal cratere con un braccio robotico e rientrare a Terra nel 2020 con il suo carico prezioso.

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