Martedì, 16 Luglio, 2019

Facebook non chiederà password della mail ai nuovi utenti

Facebook, due app hanno esposto online i dati di 540 milioni di utenti Facebook, altro disastro sulla privacy: milioni di dati esposti
Acerboni Ferdinando | 07 Aprile, 2019, 12:41

Secondo quanto pubblicato dall'azienda specializzata in sicurezza informatica UpGuard nel blog aziendale, due distinti database appartenenti ad altrettante app sviluppate da terzi, sarebbero diventati pubblicamente accessibili in Rete su server Amazon Web Service. Il caso, e le relative critiche, sono esplose di recente attraverso Twitter, dopo la segnalazione di un utente. Secondo i ricercatori la maggior parte dei dati, circa 146 GB, appartiene a una società messicana che si chiama Cultura Colectiva e include informazioni come l'attività degli utenti su Facebook, nomi dell'account e ID di Facebook (in totale si parla di 540 milioni di record di attività degli utenti). Hassan Metwalley, CEO di Ermes Cyber Security dichiara "ancora una volta un data breach colossale ci dimostra che troppo poco viene fatto per proteggere i dati degli utenti". Non è più così, ma tutti i dati condivisi con gli sviluppatori sono ancora da qualche parte, e nessuno sa come li abbiano gestiti. Queste applicazioni sono accessibili tramite l'account Facebook ma sviluppate da terzi. Il social network, una volta informato di quanto accaduto, ha collaborato con Amazon per provvedere immediatamente alla rimozione di questi dati.

La scoperta è stata messa a segno dai ricercatori di UpGuard che a gennaio scorso hanno provveduto a informare Facebook e Amazon. Ci sono milioni di dati per profilare le persone, per targettizzarle. "Combina la moltitudine dei dati personali con tecnologie di archiviazione spesso mal configurate per l'accesso pubblico e il risultato è una lunga sequenza di dati di utenti di Facebook che continuano a emergere online". "Se i massimi dirigenti sapessero che rischiano le manette per non aver ragionevolmente sorvegliato le aziende che gestiscono, avrebbero un reale incentivo a monitorare meglio le loro operazioni e ad eliminare ogni illecito prima che sfugga di mano".

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