Martedì, 26 Mag, 2020

Backup: vademecum per non perdere i dati digitali

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Acerboni Ferdinando | 02 Aprile, 2019, 16:02

Secondo un sondaggio condotto dalla società tecnologica Acronis in occasione del World Backup Day, la giornata di sensibilizzazione sulla conservazione dei propri dati che ricorre ogni anno il 31 marzo, oltre il 65% degli utenti nel mondo ha perso dati e c'è ancora un 7% che non adotta nessun metodo di protezione delle proprie informazioni personali.

Infatti sembra impossibile e molti sottovalutano il problema, ma se uno smartphone ci viene rubato, ci cade per terra il nostro notebook, o ci becchiamo un virus che cancella i nostri dati, in un attimo possiamo perdere le foto di una vita, i progetti salvati di lavoro e molto altro della nostra vita digitale.

Il dato confortante che emerge è che il 93% degli utenti esegue un backup dei propri computer, con un aumento del 24,1% rispetto allo scorso anno, il più alto da sempre. Se si è consapevoli dell'importanza dei propri dati, l'utilizzo di soluzioni di backup dovrebbe essere una consuetudine. "Non dobbiamo però sottovalutare il verificarsi di episodi spiacevoli come furti, attacchi hacker, malfunzionamenti hardware o cancellazione più o meno accidentali dei dati stessi", ha dichiarato Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston Italia.

I backup, comprensivi anche di immagine specchio del proprio sistema, vanno protetti, sia quelli fisici che quelli online, con password complesse, univoche per ogni salvataggio, magari affidate ad appositi software di gestione (come LastPass), prevedendo - nel contempo - delle strategie di "Disaster Recovery", nel caso un evento straordinario avesse mandato in crash un servizio, ed occorresse ripristinarlo in breve tempo, onde non interromperne l'erogazione. Ecco 10 buoni motivi per salvare sempre i propri dati. Solo il 15% eseguirebbe un backup ad occhi chiusi. È con questi numeri che, domani, prenderà luogo l'annuale World Backup Day. Spesso poi questi software possono essere impostati perché facciano partire i backup su base oraria, giornaliera, settimanale o mensile, per non interferire con le altre operazioni quotidiane. Per tale motivo, è possibile rivolgersi a software che garantiscono un backup automatizzato (in alcuni casi anche criptato) dei file, potendo impostare orari particolari (in modo da non sottrarre capacità elaborativa o frequenza di banda alla routine di lavoro), e scegliere tra backup completi o differenziali/incrementali (sì da non dover rifare l'intero backup da capo, salvando solo le differenze). Con il backup si può reinstallare l'infrastruttura e ripristinare i dati ignorando la richiesta di riscatto. Queste due diverse funzionalità (la sincronizzazione e il backup) possono essere attivate cercando nelle impostazioni del proprio smartphone le voci "Backup" e "Account".

Quindi non ci resta che augurare ... buon backup a tutti! Questo sentimento si avverte ancor di più se non abbiamo effettuato un backup recente.

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