Martedì, 17 Settembre, 2019

Nove pigmenti per tatuaggi ritirati dal mercato perché cancerogeni

Tatuaggi il Ministero della Salute ritira tre colori cancerogeni Tatuaggi, sono nove i colori ritirati dal mercato. Ministero della salute: sostanze chimiche a rischio cancro
Machelli Zaccheo | 29 Marzo, 2019, 13:41

Il ministero della Salute, attraverso il proprio sito, ha annunciato di aver ritirato 9 pigmenti perché a rischio cancro. Si tratti di nove pigmenti prodotti negli Stati Uniti: Dubai Gold, Sailor Jerry Red, Black Mamba, Green Beret, Hot Pink, Banana Cream, Lining Green, Lining Red Light e Blue Iris.

"Gli articoli sono stati sottoposti a divieto di commercializzazione, ritiro e richiamo", si legge sul sito del ministero della Salute. Si tratterebbe di 4 pigmenti, prodotti in America, ai quali si aggiungono altri 5, sempre americani, ritirati negli scorsi giorni, che sono risultati non idonei e conformi alla ResAP (Risoluzione Europea) emessa nel 2008 per regolare i prodotti relativi al settore dei tatuaggi e tutelare la salute di coloro che si sottopongono ai tatuaggi e coloro che lavorano nel settore.

Secondo gli studi condotti dall'Istituto Superiore della Sanità il 13% della popolazione italiana ha almeno un tatuaggio, pari quasi a sette milioni di persone.

I tatuaggi sono una delle mode più amate tra i giovani e anche tra i meno giovani, se alcuni decenni fa tatuarsi era qualcosa di riprovevole, oggi è un segno distintivo che definisce la personalità e gusti. Mediamente il primo tatuaggio viene effettuato a 25 anni, sebbene la fascia d'età più coinvolta sia tra i 35 e i 44 anni. Con la nuova legislazione in materia di derrate alimentari e oggetti d'uso, "è stato introdotto l'obbligo di notifica per le aziende che offrono tatuaggi o trucco permanente (con ultimo termine il 30 aprile 2018) con lo scopo di facilitare il controllo degli operatori". Sono stati prelevati 10 colori per tattoo, prevalentemente neri, in diversi studi (sul nostro territorio sono presenti attualmente circa 40 studi) per determinare l'eventuale presenza di sostanze vietate.

Uno degli elementi più importanti dell'autocontrollo negli studi di tatuatori è "la scelta dei colori utilizzati".

Il ritiro si è reso necessario dopo che, dalle analisi condotte dagli organi competenti, è emersa, al loro interno, la presenza di sostanze chimiche pericolose.

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