Martedì, 19 Novembre, 2019

Facebook ci ricasca: almeno 200milioni di password non criptate per anni

Facebook ha conservato per anni centinaia di milioni di password senza criptarle Facebook ha conservato centinaia di milioni di password senza criptarle Facebook archivia le password in chiaro per errore, risolve il problema ma consiglia di cambiarle
Acerboni Ferdinando | 24 Marzo, 2019, 18:54

Ancora brutte notizie per Facebook (e i suoi utenti): secondo quanto riportato dalla società di sicurezza Krebs (e successivamente confermato dalla stessa Facebook) centinaia di milioni di password sono state salvate in chiaro, con la possibilità di essere lette dai circa ventimila dipendenti che lavorano nell'azienda. E invece all'interno c'era l'accesso alla vita di gitale di milioni di persone. Facebook sostiene che non sarà necessario reimpostare la password; tuttavia il nostro consiglio è quello di cambiarla nel caso in cui siate tra gli utenti impattati dal problema. Anche perché le probabilità che le password utilizzate per accedere a Facebook siano uguali a quelle utilizzate per gli altri servizi, sono oggettivamente molto alte. Per fare cosa? Impossibile dirlo. La nota è di ieri e segue la scoperta del giornalista investivativo Brian Krebs che, parlando in via non ufficiale con alcune fonti interne proprio alla società, ha rivelato che il numero di password finite oscilla tra i 200 e i 600 milioni.

Il social di Mark Zuckerberg ha rinvenuto le password in formato leggibile in gennaio durante una revisione della sicurezza. Questo ha attirato la nostra attenzione perché i nostri sistemi di accesso sono progettati per mascherare le password usando tecniche che li rendono illeggibili. "Abbiamo risolto questi problemi e, per precauzione, notificheremo a tutti le password che abbiamo trovato memorizzate in questo modo".

Facebook precisa che le password non sono mai state visibili a nessuno al di fuori della società e che, attualmente, non c'è motivo di pensare che qualcuno possa aver subito un abuso. È stato anche reso noto che la maggior parte degli account interessati utilizza Facebook Lite, la versione dell'applicazione di Facebook progettata per i mercati emergenti (come l'India), dove le performance di connessione a Internet e dei device non sono altissime.

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