Lunedi, 25 Marzo, 2019

"Leonardo da Vinci", la mostra a Roma a 500 anni dalla morte

Leonardo, Filatoio con fuso ad alette mobili 1495. Codice Atlantico f 1090v Il genio di Leonardo alle Scuderie del Quirinale. Arte, scienza e guerra
Deangelis Cassiopea | 15 Marzo, 2019, 16:26

Come sapete, per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il 2 maggio ad Amboise in Francia alla corte di Francesco I, proliferano le mostre e gli appuntamenti sul pittore-scienziato emblema di una cultura che abbracciava sia la scienza che l'arte.

"Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza" è la rassegna organizzata dalle Scuderie del Quirinale con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano e con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana del capoluogo lombardo.

Dal 14 marzo al 24 febbraio 2020 "Leonardo da Vinci: Visions". Aliante, 1953. Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, inv. 4.

A curare la mostra, infatti, è Claudio Giorgione, curatore proprio del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia 'Leonardo da Vinci'.

I disegni, i manufatti, i modelli storici, le stampe e i manoscritti fungono da cornice illustrativa del sapere scientifico, ingegneristico e umanistico del genio leonardiano.

Gran parte dei fogli del Codice Atlantico sono affiancati e posti in dialogo con una vasta selezione di modelli storici prestati dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. I principali temi trattati sono: lo sviluppo di macchine per i grandi cantieri di costruzione, lo studio dell'antico, l'utilizzo del disegno e della prospettiva come strumenti d'indagine e rappresentazione del mondo, l'analisi e la progettazione di città ideali e delle vie d'acqua, l'arte della guerra tra tradizione e rinnovamento e una sezione finale dedicata alla nascita e allo sviluppo del mito.

La mostra è curata da Claudio Giorgione, il usa queste parole per illustrarla: "Una grande mostra pensata per le Scuderie del Quirinale che intende restituire gli studi e le interpretazioni più recenti dell'opera di Leonardo ingegnere e umanista, evidenziandone le relazioni con il pensiero dei suoi contemporanei". La mostra propone poi al pubblico un altro elemento di altissimo valore: i portelli originali della chiusa di San Marco del Naviglio di Milano, rimasti in uso fino al 1929.

"Attraverso l'attenta ricostruzione del contesto culturale, il racconto delle contaminazioni tra le diverse discipline e la descrizione delle abilità tecniche e scientifiche di Leonardo, abbiamo voluto offrire una visione ampia della sua figura, troppo spesso presentata come genio isolato" sottolinea Matteo Lafranconi, Direttore delle Scuderie del Quirinale.

Moltissime sono le testimonianze provenienti da altri importanti musei d'Italia e d'Europa: giunge dalla Biblioteca Laurenziana l'unico volume in nostro possesso che sappiamo appartenuto con certezza alla biblioteca personale del maestro, ovvero un trattato di Francesco di Giorgio, mentre da Ginevra arriva il preziosissimo manoscritto del De Divina Proportione di Luca Pacioli, illustrato proprio da Leonardo da Vinci.

La mostra inoltre vanta la collaborazione eccezionale del maestro del ritratto Thomas Cian, sua la firma del volto di Leonardo utilizzato per la campagna di comunicazione della mostra, e dello scrittore Marco Malvaldi, autore del libretto composto per l'occasione "L'investigatore universale". "Con questa prestigiosa esposizione- così Mario de Simoni, presidente e ad di Ales- l'Italia rende omaggio al genio di Leonardo".

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