Lunedi, 20 Mag, 2019

C’è un video dell’attentato in Nuova Zelanda

Doppio attacco alle moschee in Nuova Zelanda, è strage: decine di morti Nuova Zelanda, attacco in due moschee: almeno 27 morti
Evangelisti Maggiorino | 15 Marzo, 2019, 13:01

Quando l'italiano simpatizzante della Lega, vicino a movimenti di estrema destra imbracciò una pistola ed esplose diversi colpi di arma da fuoco nel centro cittadino di Macerata, si relegò la notizia a grave fatto di cronaca. Un paio riescono a fuggire, tutti gli altri si rannicchiano in due angoli della moschea senza muoversi ma il terrorista si accanisce su di loro e continua a svuotare i caricatori del suo fucile d'assalto contro entrambi i gruppi. Non ci fu il morto a Macerata e tutti tirarono un sospiro di sollievo.

Invece, oggi, ci rendiamo conto della gravità del fenomeno. Il bilancio dell'attentato e' di 40 morti e 20 feriti, di cui 30 nella moschea di Al Noor e 10 a Linwood.

La prima triade di scritte apparse sulle armi del killer in Nuova Zelanda è dedicata a Luca Traini, una vecchia conoscenza della cronaca italiana. La maggior parte dei video che circolano ora si ferma proprio in quel punto, un attimo prima dell'inizio della strage. La polizia ha disinnescato un certo numero di ordigni esplosivi improvvisati trovati all'interno di veicoli. Poco prima della strage sui social era stato postato da uno dei killer una sorta di "manifesto anti-immigrati e anti-musulmani". Sui caricatori delle sue mitragliatrici, insieme a quelli di altri estremisti, il nome di Luca Traini. Loro sono noi - ha osservato - le persone che hanno compiuto questo atto di violenza non lo sono.

Dopo qualche minuto dalla strage è arrivata la reazione del primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinta Arden.

Lo stragista nel suo manifesto sostiene che la vittoria di Macron in Francia è stata uno degli elementi scatenanti che lo ha convinto della necessità di fare la strage perché quando il Front National ha perso ha capito che non è possibile una soluzione politica e chiede l'uccisione di Angela Merkel, del presidente turco Erdogan e del sindaco di Londra di origini pachistane Sadiq Khan. Questi i tragici numeri di quello che il primo ministro neozelandese, signora Ardern ha definito "il giorno più nero della storia del Paese".

L'autore della strage si chiama Brenton Tarrant ed è un australiano bianco di 28 anni: lo ha reso noto la polizia australiana, secondo quanto riporta il quotidiano neozelandese "New Zealand Herald".

La premier neozelandese Jacinda Ardern, confermando che l'attacco e' stato "ben pianificato" lo ha ha descritto come "un atto di violenza senza precedenti" e "uno dei giorni piu' bui della Nuova Zelanda". Non è chiaro se si tratti di una delle persone già presa in custodia dalle autorità neozelandesi.

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