Lunedi, 25 Marzo, 2019

Algeria: messaggio scritto di Bouteflika,'attenzione a caos'

Una protesta di studenti ad Algeri il 12 marzo 2019 Una protesta di studenti ad Algeri il 12 marzo 2019
Evangelisti Maggiorino | 14 Marzo, 2019, 22:38

Lo stesso Algerie Part ha scritto che il nome del veterano della diplomazia ed ex inviato speciale dell'Onu "è stato proposto" alla presidenza algerina "per la guida della commissione che dovrà preparare la conferenza nazionale". Madassi ha denunciato che "È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dall'inizio delle proteste non siamo stati messi in grado di lavorare", e difatti pochi giorni fa un centinaio di giornalisti si sono uniti alla protesta ad Algeri in un'iniziativa denominata "In piazza della Libertà di stampa", volta a denunciare le pressioni subite per parlare in modo contenuto su tv, giornali e radio delle manifestazioni contro Bouteflika.

Sui social media si organizzano gruppi di "bracciali verdi", volontari che orientano e inquadrano i manifestanti, pronti ad assisterli in caso di lancio di lacrimogeni e a ripulire le strade dopo il corteo. Ma il 7 marzo ha lanciato il suo primo avvertimento ai manifestanti, dicendo che i disordini, che stanno entrando nella terza settimana, potrebbero destabilizzare il paese. Bedoui ha aggiunto di voler convocare una specie di "conferenza nazionale" che discuta le riforme politiche da adottare in futuro, nella quale saranno rappresentati "i giovani algerini, tra cui le giovani donne"; ha inoltre invitato l'opposizione ad accettare il dialogo, per trovare un accordo con il governo e mettere fine alle manifestazioni. Per questo i leader dell'opposizione hanno chiesto alle nazioni interessate di monitorare quello che sta succedendo in vista delle prossime elezioni presidenziali.

La colorata e rumorosa manifestazione, fatta di tante bandiere algerine, fiori e cartelli con "Bouteflika vattene", per ore è stata pacifica e partecipata anche da alcuni "colonelli" del partito del presidente, il Fln, che nelle scorse ore si sono sfilate perché in disaccordo con la sua ricandidatura. Molti manifestanti vedono il rinvio come una mossa decisa dal circolo di Bouteflika per conservare il potere e mantenere intatto l'attuale sistema politico: in altre parole, una mossa per prendere tempo, per organizzare la transizione di potere senza però mettere in difficoltà chi il potere lo detiene già. Non sono segnalati né tafferugli, né altri disordini.

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