Lunedi, 20 Mag, 2019

Bandito dall'Ucraina, Al Bano chiede spiegazioni: "Si scusino, non ho fatto niente"

Lutto per Romina Power è morto il suo cane Jazz Credits Instagram
Deangelis Cassiopea | 13 Marzo, 2019, 10:55

Diego Fusaro commenta così la notizia che il ministero della Cultura ucraino ha inserito anche il cantante Albano Carrisi (Al Bano) nella lista degli individui che considera una minaccia alla sicurezza nazionale. L'elenco è continuamente aggiornato sulla base delle richieste del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale dell'Ucraina, dei servizi di intelligence e del Consiglio della Tv e Radio nazionali. L'aggressione militare russa contro l'Ucraina è iniziata esattamente cinque anni fa in Crimea, e ha portato a persecuzioni, torture ed uccisioni dei tartari di Crimea (il vero popolo autoctono di Crimea), ucraini e russi che si sono opposti contro l'annessione illegale della penisola. Al Bano e Romina Power negli anni Ottanta e Novanta erano molto famosi in Unione Sovietica. Centinaia anche i fan accorsi dal Trentino. "Non ho mai detto una parola contro l'Ucraina". Mai fatto neanche un apprezzamento. "A me sembra una pazzia totale", ha aggiunto il cantante.

Al Bano non si arrende a tale decisione e annuncia: "Chiamerò subito l'ambasciatore e quindi il ministero della Cultura ucraina". Voglio capire come il mio nome sia finito nella lista. "Quando l'ho saputo questa mattina ho pensato a uno scherzo, o a uno scambio di persona".

"Mi sembra ovvio che giustificare quelli che stanno calpestando in modo cinico e brutale i principi fondamentali del diritto internazionale è un indicatore di doppi standard morali e politici, ma anche una bomba a orologeria". Io vado, canto le mie canzoni, canto la pace e da uomo di pace mi sono sempre presentato. Lo affermo perché se oggi noi non riconosciamo l'ordine mondiale e le frontiere riconosciute di uno Stato europeo come l'Ucraina, domani questa sorte può toccare tutta l'architettura europea. "Ma la lista nera è troppo".

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