Lunedi, 25 Marzo, 2019

Ranieri: "Roma, Dzeko e Schick insieme"

Roma Empoli, Ranieri: Diretta Roma-Empoli ore 20.30: formazioni ufficiali e dove vederla in tv
Cacciopini Corbiniano | 12 Marzo, 2019, 01:08

"Sono sicuro che nel momento in cui si sbloccherà, i tifosi lo ameranno". Sono curioso, parlerò con loro. Le prossime due partite saranno importantissime, così come il pubblico. Da tifoso romanista chiesto l'aiuto a me stesso, visto che sono tifoso.

PERCHE' ROMA - Roma, però, "dà emozioni che in altri posti non sono così speciali". In difesa bisogna essere propensi a rientrare più velocemente. Non l'ho seguita molto perché spesso giocavo in contemporanea. Molti gol sono venuti da palla persa in fase di costruzione. Chiedo a loro questo 'lascia passare', stateci vicino. Ma ho bisogno di gente che giochi e si sacrifichi anche per i compagni, che corra e che lotti in mezzo al campo.

Florenzi è un terzino o è un giocatore d'attacco? Può essere un momento no, ci sono ancora 12 partite. L'importante è che Alessandro si riprenda, essendo romano capisco quello che sta passando. Chi si impegna dall'inizio alla fine ha più probabilità di giocare. "Mi aspetto molto da lui".

Zaniolo dove può giocare?

DZEKO E SCHICK - Spazio poi ai giocatori e alla loro collocazione. Se hai il pubblico romano che ti soffia dietro tutto può accadere. Zaniolo giocando centrale fa il suo ruolo. Lui deve tirare fuori la romanità giusta, stare petto in fuori: se ha sbagliato non c'è nulla di male a dirlo, ma poi c'è un'altra palla da giocare e un'altra partita da giocare. Schick e Dzeko devono giocare assieme, ho visto Schick quando è entrato ad Oporto con una rabbia, una volontà, un giocatore con una tecnica e velocità impressionante. Se si sblocca, ed è vicino a sbloccarsi, i tifosi si innamoreranno di questo ragazzi.

In passato è riuscito a rigenerare tanti giocatori. Pastore ha una classe cristallina. Io adesso ho bisogno di gente che dimostri di fare la differenza, non guardo nomi o ingaggi. Tutti devono dare di più, se siamo in questa situazione è perché non tutti hanno dato il massimo.

Dove si vede il 1 luglio? .

Io mi vedo adesso qui con voi e domani sera. Non vado oltre. Un'altra società non l'avrei mai presa per tre mesi, se la Roma chiama io devo rispondere sì. Non ho trattato l'ingaggio, ho perso più quando sono andato via che quando sono arrivato adesso. Questi cambiamenti hanno avuto un impatto sull'umore della squadra?

E' difficile, non conosco il dopo e adesso c'è il nuovo.

Ogni attaccante secondo me fa meglio con un altro, anche per Edin può essere meglio.

Non mi vengono, sono un istintivo, quello che sento gli dico.

Sul suo arrivo. Quando ha visto che l'ha chiamata Francesco, se ha sentito Di Francesco e se è vero che non ha voluto trattare il prezzo e ha preso quello che gli ha offerto la società.

Non mi ricordo come mi ha detto Francesco "Che fa mister?" Eusebio non l'ho sentito, capisco l'amarezza di chi viene esonerato, ho fatto un tifo spaventoso per lui, il primo anno e adesso. E' un gran professionista, un gran lavoratore, avrà fatto degli errori? "Tutti facciamo errori, non c'è un allenatore esente". "Sono qui per la maglia, non per i soldi". Questa squadra negli ultimi anni sta lottando sempre per la Champions League, quindi è una delle migliori.

Quella di tanti anni fa era una squadra importante, magari che stava sul viale del tramonto, perché c'erano diversi giocatori di una certa età. Da tifoso romanista se non riesco a motivare i miei giocatori romanisti devo andare via. Ci vuole l'aiuto del pubblico, ma soprattutto dei giocatori, chiederò il massimo a loro.

Lei non ha posto condizioni, ha detto sì a prescindere. Poi, però, Ranieri esamina senza giri di parole i problemi della Roma. Su cosa bisogna intervenire di più della squadra? "Mancano dodici partite, vediamo". C'è una nuova proprietà che fa del suo meglio, investe un sacco di soldi. L'aspetto di volere fortemente un obiettivo. "Voglio gente ambiziosa. Qualificarsi in Champions League non sarà facile, ma non mi arrenderò mai".

Io mi aggrappo ai tifosi. Se sono un negativo alla prima difficoltà mi arrendo. Davanti, ha spiegato, è normale che un bomber come Dzeko abbia "un anno no, lo hanno avuto tutti". Quando gli allenatori fanno le squadre guardano chi segna e che media gol ha nella sua carriera.

Una vicinanza maggiore dei tifosi, magari anche permettendo l'apertura dei cancelli a Trigoria, possa essere di aiuto, e se venendo dall'Inghilterra, ha portato la famosa campanella. "Qui ci vuole la campana di San Pietro". Non mi chiedete cose a cui non so rispondere. L'aspetto mentale è la cosa più importante in questo momento.

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