Giovedi, 14 Novembre, 2019

Conte sulla Tav: "Telt non farà bandi"

Tav fonti Palazzo Chigi i bandi non partono luned Referendum sulla Tav: la proposta di Salvini "sabota" il Movimento 5 stelle
Evangelisti Maggiorino | 11 Marzo, 2019, 17:25

La società francese ha risposto a Conte confermando che i capitolati di gara non partiranno senza l'avallo del dei due Governi e che, al momento, si limiteranno esclusivamente a svolgere mere attività preliminari, senza alcun impegno per i due Stati.

La risposta è arrivata oggi dal Presidente Hubert du Mesnil e dal D.G. Mario Virano.

Il nodo Tav tra Carroccio e 5 Stelle, quest'ultimi spalleggiati dal premier, non è stato affatto risolto. "Giorgetti non ha detto nulla di più e nulla di meno - ha replicato Conte - ci sono dei trattati che sono stati firmati, altrimenti non ci troveremmo a parlare di Tav".

Il Centro studi di ConfindustriaLa rilevanza di un'opera come il Tav "va oltre il mero calcolo economico e include, tra gli altri, anche aspetti legati alla sostenibilità ambientale, alla competitività territoriale, agli effetti di agglomerazione sulle economie locali, all'impatto reputazionale", sostiene il Centro studi Confindustria in una nota spiegando che l'analisi costi benefici, utilizzata dal decisore pubblico "come strumento principale per valutare l'opportunità di proseguire" con la Tav, ha "dei limiti".

Luigi Di Maio si espresso pochi minuti fa in un video FB ringraziando il premier Conte per la soluzione di una situazione che si andava complicando e che lunedì poteva uscire fuori controllo.

Una scelta obbligata per non perdere 300 degli 813 milioni di euro della prima tranche di contributi comunitari. Difficile, però che Parigi rinunci all'opera. "L'Italia ha bisogno di questo", ha concluso. Inoltre, ha assicurato di aver già contattato il presidente francese Macron e il presidente della Commissione europea Juncker e che presto verrà fissato un incontro.

La Telt è la stazione appaltante, una società di diritto francese, di proprietà al 50% italiana e al 50 francese, i cui membri sono nominati dai due governi.

Ha ottenuto di esplicitare quel che era già noto, cioè che l'avvio della procedura dei primi bandi potrà non avere seguito.

10 Cosa succederà in questi sei mesi? La Lega è infastidita dal no del premier alla Tav. "È una lotta che ha attraversato ogni periodo storico", ha concluso. Il ministro dell'Interno rivendica di non essere "ricattabile" sulla Diciotti e aver tenuto perciò la linea dura sulla Tav.

Sì, anche se si dice il contrario. Ma c'è un inciso che riguarda appunto l'Alta velocità: devono essere opere "che servano davvero al Paese - dice Conte - ne accrescano la competitività e facciano davvero l'interesse dei cittadini".

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