Lunedi, 25 Marzo, 2019

Blackout Venezuela, morti e 98% offline

Un manifestante con la bandiera del Venezuela Russia al NWO allora volete un cambio di regime in Venezuela? REUTERS Carlos Julio Martinez
Evangelisti Maggiorino | 09 Marzo, 2019, 22:40

Il parlamentare repubblicano per lo stato della Florida, noto per le sue posizioni reazionarie, si è detto preoccupato per il "futuro" del Venezuela e della regione latinoamericana per le "crisi ecologiche" che il governo del presidente Nicolás Maduro ha causato per lo sfruttamento e la vendita di oro.

Il Venezuela è piombato nel buio, e non solo metaforicamente: la rete elettrica del paese latinoamericano è andata in tilt, riaccendendo la guerra di parole tra Washington, che accusa di "incompetenza" Nicolas Maduro, e Caracas, che ha accusato gli Stati Uniti di aver messo in atto un "sabotaggio". A Caracas la metropolitana ha sospeso il servizio, all'aeroporto regna il caos, la situazione negli ospedali resta incerta e le transazioni commerciali risultano praticamente impossibili, giacché i pagamenti elettronici - gli unici possibili in un'economia segnata dall'iperinflazione - non possono essere effettuati. "Siamo stati presi di mira dalla guerra dell'elettricità", ha dichiarato il ministro dell'Energia, Motta Dominguez. Poi Cabello ha spiegato che "è l'imperialismo che sta attaccando, hanno attaccato il cervello, la banca dati del sistema, i server".

Il vasto blackout che ha colpito gran parte del Venezuela, è proseguito per tutta la serata di ieri e anche nella giornata di oggi. "Come gli si dice a una madre che deve cucinare, a un malato che dipende da una macchina, a un operaio che deve lavorare, che siamo in un Paese che è una potenza senza luce?". Ma su Twitter un medico dell'Ospedale Manuel Nunez Tovar di Maturin, Julio Castro, ha pubblicato il bilancio di 13 decessi dovuti al blackout solamente nella sua struttura, che non dispone di un generatore. "Questa volta hanno attaccato la centrale idroelettrica di Guri (la principale del Paese, ndr)".

Riferendosi a Guaidò, presidente dell'Assemblea Costituente Cabello ha detto che "l'usurpazione che sta tentando sulla presidenza non ha avuto e non avrà successo" e che "vuole costantemente fare del danno al nostro popolo, chiedendo sanzioni, chiedendo il blocco, chiedendo che gli taglino la luce al popolo, agli ospedali, alle cliniche, a quelli che sono malati". Secondo un monitoraggio effettuato dal quotidiano Efecto Cocuyo, sono stati colpiti dal blackout gli Stati di Anzoategui, Aragua, Barinas, Guarico, Merida, Tachira, Trujillo, Nueva Esparta, Apure, Delta Amacuro, Cojedes, Zulia, Yaracuy, Bolivar, Lara, Portuguesa, Carabobo, Monagas e Sucre.

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