Lunedi, 25 Marzo, 2019

Prima top gun Usa, stuprata da superiore

La senatrice ed ex pilota Martha McSally ha detto di essere stata stuprata da un suo superiore nell'esercito statunitense La confessione della prima Top gun Usa: "Stuprata da un superiore mentre ero in aviazione"
Evangelisti Maggiorino | 09 Marzo, 2019, 14:29

"Non ho denunciato i miei aggressori perche' non credevo nel sistema, perché ero confusa e mi vergognavo".

La McSally, cinquantadue anni, non ha specificato quando è avvenuto lo stupro. L'ex pilota e veterana, in pensione dal 2010 con il grado di colonnello e con alle spalle 26 anni di servizio nell'US Air force, è ora una senatrice repubblicana dello stato dell'Arizona che, rivolgendosi oggi ai presenti alla commissione e, in particolare, ad un'altra vittima seduta al banco dei testimoni, ha aperto il suo cuore e dichiarato pubblicamente, per la prima volta, di essere stata lei stessa una "sopravvissuta" ad una violenza sessuale mentre era in servizio nell'aviazione militare. Si tratta della prima Top Gun donna degli Stati Uniti che volò in combattimento dopo la revoca del bando alle donne. Nel 2001 aveva fatto causa al Pentagono contro l'obbligo per le donne soldato americane in Arabia Saudita di indossare un copricapo fuori dalla base. "Sono rimasta in silenzio per molti anni, ma più tardi nella mia carriera, mentre l'esercito era alle prese con gli scandali, e le sue risposte erano completamente inadeguate, ho sentito la necessità di far conoscere ad alcune persone che anche io ero una sopravvissuta", ha detto quasi singhiozzando, riferendosi a ufficiali cui aveva confidato i suoi terribili segreti. Mi sono quasi separata dall'Air Force a 18 anni di servizio per la mia disperazione. McSally, cinquantadue anni originaria dell'Arizona, ha raccontato di essere stata stuprata in passato da alcuni colleghi dell'aeronautica, tra cui un superiore di cui non ha fatto il nome. "Rimasi inorridita da come veniva gestito il mio tentativo di condividere le mie esperienze".

L'ex Top gun ha descritto un ambiente nel quale le molestie e gli abusi sessuali erano diffusi e le vittime in gran parte soffrivano in silenzio. "Questo per me è un argomento profondamente personale". "Abbiamo percorso molta strada per fermare la violenza sessuale in campo militare, ma abbiamo ancora tanto da fare".

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