Lunedi, 25 Marzo, 2019

Cina: Conte nuova via della seta è grande opportunità per l'italia

Geraci in accordo per Belt and Road “non c’è intento geopolitico” Cina e Via della Seta: le perplessità degli USA
Evangelisti Maggiorino | 09 Marzo, 2019, 08:47

A dirlo è stato il sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci in un'intervista al Financial Times, mentre ci si prepara ala visita del presidente cinese Xi Jinping del 22 marzo."Il negoziato non è ancora finito, ma è possibile che venga concluso in tempo per la visita" di Xi, ha spiegato Geraci.

"Siamo scettici sulla possibilità che l'appoggio del governo possa portare benefici sostenibili al popolo italiano e, nel lungo periodo, potrebbe danneggiare la reputazione globale del Paese".

Simili valutazioni economiche sembrerebbero riguardare anche gli Stati Uniti, infatti, proprio ieri, sono stati diffusi i dati dal Dipartimento del Commercio di Washington, dai quali risulta che il deficit commerciale maturato nel 2018 dagli Stati Uniti con la Cina ha raggiunto i 419,2 miliardi di dollari, e nonostante le politiche protezionistiche di Trump sarebbe aumentato di circa 43miliardi rispetto al 2017.

"Storicamente, l'Italia è stata una fermata della Via della Seta. L'Italia è un Paese indipendente e confidiamo possiate attenervi alla decisione presa da voi in modo indipendente".

Mercoledì 6 marzo, il vice ministro degli Esteri cinese Kong Xuanyou ha effettuato una visita in Pakistan.

Commentando l'avvio delle trattative con la Cina per il progetto della nuova Via della Seta ha detto: "E' un importante progetto di connettivita' infrastrutturale che propone una grande disponibilita' da parte della Cina a coltivare lo scambio commerciale e a proporsi come attore globale in campo economico e commerciale" - aggiunge Conte - "Ritengo sia un'oppotunita' per il Paese e per la Ue, l'occasione per introdurre i nostri criteri e standard di sostenibilita' finanziaria, economica, ambientale". Così il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, a una domanda sulle "pressioni esterne alla riflessione", in particolare dagli Usa, sull'adesione di Roma alla "nuova via della Seta" cinese la cui fase negoziale con Pechino è alle battute finali.

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