Lunedi, 25 Marzo, 2019

Diagnosticare il Parkinson con un paio di guanti

Diagnosi precoce del Parkinson grazie ai guanti hi-tech della Sant'Anna Diagnosticare il Parkinson anni prima che si manifesti: lo studio del Sant'Anna
Machelli Zaccheo | 08 Marzo, 2019, 17:25

Il gruppo dell'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa sta sviluppando una nuova tecnologia per riconoscere anticipatamente i segnali del morbo di Parkinson. Il dispositivo serve a rilevare, misurare e analizzare i movimenti delle braccia per scovare probabili segnali di tremore, rigidità muscolare e rallentamento dei movimenti, tipici della patologia. Inizialmente tutti questi sintomi sono impercettibili ma non per il guanto hi-tech che può essere indossato appunto per individuarli con largo anticipo rispetto alla comparsa della malattia (si parla di addirittura 5-7 anni). La ricerca è stata condotta con l'Ospedale delle Apuane di Massa e Carrara e il dispositivo è stato messo a punto nel Biorobotics for Parkinson Disease Lab, diretto da Filippo Cavallo e da Carlo Maremmani. Tuttavia questi sintomi compaiono in modo evidente solo dopo vari anni che il processo neurodegenerativo ha già avuto inizio nel sistema nervoso, portando a un notevole ritardo nella cura della malattia.

Tra i sintomi non motori particolare rilevanza ha l'iposmia idiopatica, ossia una ridotta capacità olfattiva che rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo del Parkinson entro 5 anni. Sperimentato su 90 persone (30 individui sani, 30 con iposmia idiopatica e 30 con Parkinson), il dispositivo Senshand ha dimostrato che, combinando le informazioni acquisite con i sensori e con un test dell'olfatto, è possibile identificare i segni precoci della malattia. Secondo dati della piattaforma Parkinson Italia, in cui confluiscono molte delle associazioni dedicate alla malattia, nel nostro Paese ci sono circa 300.000 persone affette dal morbo, con costi sociali altissimi. Nei test, i ricercatori hanno identificato i tre gruppi di individui con un'accuratezza del 79%.

Diagnosi precoce Parkinson: guanti hi-tech.

Lo studio è stato finanziato nell'ambito del progetto Daphne, sostenuto dalla Regione Toscana nel programma Fas Salute 2007-2013 e incentrato sullo sviluppo di servizi innovativi e sostenibili per la malattia di Parkinson attraverso tecnologie mHealt e Ict. "Questo risultato e questo tipo di approccio permetterà tra non molto di iniziare veramente in modo precoce terapie neuroprotettive ed anche nuovi farmaci attualmente in fase di studio".

"Il nostro lavoro - ha dichiarato Erika Rovini, post-doc dell'Istituto di BioRobotica - pone le basi per approfondire e promuovere l'utilizzo di sensori indossabili non invasivi e a basso costo, congiuntamente a tecniche avanzate di intelligenza artificiale, per lo sviluppo di sistemi affidabili da poter essere utilizzati nella pratica clinica come strumenti di decision making di supporto al medico per la diagnosi della malattia di Parkinson in una fase molto precoce che non è possibile identificare con le tradizionali tecniche diagnostiche".

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