Domenica, 07 Marzo, 2021

Gli Spada nelle file dei CAF per il reddito di cittadinanza

Luigi Di Maio Si attende il bando per il concorso navigator 2019
Esposti Saturniano | 08 Marzo, 2019, 05:04

Dopo la partenza ufficiale del Reddito di cittadinanza, arriva anche il bando di Anpal Servizi per le prove di selezione dei navigator, le persone che dovranno guidare i beneficiari del reddito nell'inserimento al lavoro. "Almeno tre nuclei della famiglia Spada - fanno sapere dal Caf della Cisl di Ostia - hanno preso appuntamento per la compilazione dell'Isee, il documento è senz'altro prerogativa per poter chiedere poi il reddito di cittadinanza". Gli altri (molti altri) osservano, attoniti. Inoltre, ci sono diversi aspetti da considerare. Le maglie di questa griglia, invero, appaiono abbastanza lasche, intanto perché prevedono, ad esempio, che a beneficiarne possa essere chi possegga finanche una seconda casa, benché di valore ridotto. Probabilmente no. Ma questa, forse, è la visione distorta di un disfattista che osserva questa misura come la manovra azzardata.

A livello italiano, invece, alle 14 del pomeriggio erano 29.147 le domande presentate alle Poste. Quest'ultimo dato è di per sé allarmante. I calcoli sono eseguiti su 9 mesi, ma la cifra per questo primo anno è destinata a scendere, visto che le prime somme verranno erogate da maggio, quindi saranno 8 i mesi del 2019 in cui verrà erogato il sostegno a beneficio alle persone e alle famiglie in difficoltà economiche e senza lavoro. Se per altri non funziona è un problema loro.

La Lombardia, considerata un modello d'eccellenza - sia per le misure adottate, che per l'organizzazione del servizio dei centri per l'impiego - ha da tempo previsto una forma di concorrenza costruttiva con le agenzie per il lavoro, quelle private, ma il ricollocamento raggiunge percentuali ancora basse (poco più del 20%). Come si riuscirà a proporre un lavoro a 250 km dalla residenza, o su tutto il territorio nazionale, rimane - allo stato - un enigma. Lo si legge in una nota del sindacato. "La sussistenza della associazione mafiosa - si legge nella sentenza di primo grado nei confronti del clan - è desumibile dalla circostanza che un numero significativo di soggetti, quasi tutti legati da rapporti familiari, hanno agito in accordo tra loro per la commissione di un numero indeterminato di reati particolarmente gravi".

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