Lunedi, 25 Marzo, 2019

Cosa è emerso dal vertice notturno sulla Tav

Tav Palazzo Chigi sblocca i bandi ma con clausola di dissolvenza Tav, il premier Conte: "Siamo in dirittura d'arrivo: la decisione entro venerdì"
Esposti Saturniano | 07 Marzo, 2019, 21:52

Se da una parte il sottosegretario pentastellato Stefano Buffagni paventa addirittura la caduta del governo per evitarla, spiegando che "se bisogna andare a casa per non buttare soldi per opere vecchie io non vedo il problema", dall'altra il viceministro leghista alle Infrastrutture Edoardo Rixi invita a proseguire.

Si è concluso alle ore 11.30 il vertice a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, con la presenza anche del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, per discutere dell'affaire Tav e provare a risolvere un grattacapo che divide la maggioranza e crea malumori e lacerazioni anche tra gli stessi componenti del Movimento Cinque Stelle.

Ma, visto che sulla Diciotti i grillini si apprestano a garantire l'impunità a Salvini sulla base di una consultazione 'democratica' degli iscritti, perché non fanno lo stesso sulla Tav, visto che è un punto irrinunciabile del programma e hanno giurato e spergiurato che non l'avrebbero mai fatta?

Via libera del Seanto alla mozione presentata da M5S e Lega alla mozione che "impegna il Governo a ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia".

Di Maio. "Crisi di governo no. Ma vertice infruttuoso sì". Quando si discute di Torino-Lione, stiamo parlando del nodo più complesso di un corridoio europeo, 57 chilometri per far sì che una linea dell'Ottocento diventi una linea del futuro.

Conte, per la prima volta, si sbilancia: "Non sono affatto convinto che questo progetto sia quello di cui l'Italia ha bisogno", dice senza troppi giri di parole. Per adesso è dato sapere che i due si siano incrociati in cortile mentre il presidente del Consiglio si recava alla Camera, e il rappresentante francese stava per vedere il consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, l'ambasciatore Pietro Benassi. La mozione è stata approvata con 139 voti a favore e 105 contro e nessuna astensione.

"I 5 Stelle hanno ingoiato troppi rospi, 'chiuderemo Ilva, non faremo il Tap, il Terzo Valico a Genova.'". La riunione, inizialmente convocata alle 20.30, dovrebbe iniziare alle 19.30.

Il treno della Tav si fermerà nella notte di Palazzo Chigi? Di tutt'altro tono la posizione del governatore piemontese Chiamparino: "Di fronte a questa palese incapacità del governo di decidere, è necessario che tutte le forze economiche, professionali, sindacali, civiche, che si sono mobilitate in questi mesi per la TAV, esercitino ogni pressione possibile". La Lega replica che non si può "tradire lo spirito iniziale": la Tav deve essere Tav.

Scontro in Cdm sui nuovi bandi per la Tav che vanno avviati entro lunedì. È la minaccia dei rappresentanti delle imprese, del lavoro, della cooperazione e delle professioni di Torino e del Piemonte. "Le iniziative verranno rese note in dettaglio in relazione alle scelte del governo", spiegano.

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