Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Sulla Tav Salvini non vuole cedere e le tensioni nel governo aumentano

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Esposti Saturniano | 04 Marzo, 2019, 10:38

"Siamo pronti ad andare fino in fondo a questa battaglia, ma pensiamo che a qualsiasi livello nel #M5S ci sia piena consapevolezza di questo", si legge. "Nonostante i punti di partenza chiariremo tutto e troveremo una soluzione".

L'ultimo round di questo braccio di ferro tra pro e contro è andato in scena ieri, venerdì 1 marzo, iniziato con il cauto ottimismo di Tria, che ancora spera "in un'evoluzione positiva", e conclusosi con il rifiuto categorico del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli che si dice ancora una volta contrario, liquidando l'argomento come una "ossessione giornalistica". "Oggi vedrò Toninelli per i cantieri e per tante altre cose prima del cdm", ha detto Conte.

E giunge, come una strisciata di gesso sulla lavagna, Beppe Grillo: "La TAV è una stella che fa ancora luce ma è morta, perché la mobilità sta cambiando".

"Il 3 febbraio Di Maio aveva definito la minitav una 'super cazzola'". Oggi - sottolinea Paita - apprendiamo che Conte (Mascetti?) sposa la linea minitav dettata dalla Lega. E ancora, per la sua analisi costi benefici, che come abbiamo sempre detto è inaffidabile e ha fatto perdere tempo e credibilità al Paese. È troppo anche per un ministro 5 stelle.

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E anche i senatori del Pd annunciano una analoga mozione di sfiducia anche a Palazzo Madama. Il motivo? "Ha bloccato i cantieri in tutta Italia, ha preso in giro gli italiani e per essere stato di fatto commissariato", dice la capogruppo dem in commissione Trasporti Raffaella Paita. Nuove approvazioni, ripristino dei lavori già fatti, perdita di finanziamenti, imprese in ginocchio, lavoratori lasciati a casa e tanto tempo perso per salvare la faccia al governo dopo che il M5S ha straperso le regionali.

Dovrebbe dimettersi per questa ragione?

I temi di contrasto tra Lega e M5S sono molti. Ma anche qui, si registra nei toni grande distanza tra il "no allo Spacca Italia" di Di Maio e la richiesta di Salvini di pronunciarsi al più presto sul dossier che "sarà pronto" entro il fine settimana.

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