Domenica, 25 Agosto, 2019

Compagni non vaccinati, bimbo immunodepresso non può tornare a scuola

Sconfigge la leucemia ma non può tornare a scuola: nella sua classe bimbi non vaccinati Matteo guarisce dal cancro a 8 anni ma non può tornare a scuola: in classe ci sono bambini...
Machelli Zaccheo | 26 Febbraio, 2019, 11:36

La vicenda è stata sollevata nei giorni scorsi dal Corriere della Sera Roma e la data-limite è il 10 marzo, ovvero il giorno in cui, dopo la norma nel decreto Milleproroghe voluta dal governo Lega-M5S e difesa dalla ministra Giulia Grillo, scadrà l'ultima proroga per la vaccinazione obbligatoria sancita dalla legge Lorenzin.

La Regione Lazio ha avviato i controllo per le verifiche su questo caso di No vax in una scuola che metterebbero a repentaglio la salute del piccolo immunodepresso. "È una questione di civiltà".

Dopo mesi di assenza da scuola per curare la leucemia, un bimbo di 8 anni di Roma è pronto a tornare tra i banchi.

Come finirà la storia del bambino che è guarito dalla leucemia ma non può tornare a scuola in via Bobbio a San Giovanni perché cinque compagni di classe non sono vaccinati e le madri non hanno intenzione di sottoporli alla profilassi? "Basterebbe una varicella, un morbillo o la meningite - ha spiegato la mamma di Matteo al Corsera - e mio figlio tornerebbe nell'incubo". Il piccolo ha dovuto affrontare una durissima battaglia contro un cancro. Un'ipotesi da scongiurare. Per questo è intervenuta la Regione Lazio.

Ai microfoni di Fanpage.it Gianpiero Scardone, il legale della famiglia del piccolo Fabio che ha già inviato una diffida all'istituto di via Bobbio, ha fatto sapere che ci sarebbe una soluzione al problema: in passato infatti è stato applicato per casi simili il cosiddetto strumento della fluttuazione, che prevede la possibilità di spostare un bambino non vaccinato in un altro plesso dando così la possibilità a bambino immunodepresso, come Fabio, di tornare a scuola.

Secondo i dati dell'Asl il 30% di bimbi di quella scuola non sono vaccinati. Alla dirigente scolastica spetta il compito di verificare che ci siano le condizioni per il ritorno in classe del piccolo.

Come? Nell'unico modo possibile per tutelare il bambino e soprattutto i suoi diritti e per non favorire chi non rispetta le leggi: gli altri cinque bambini saranno trasferiti in altre classi per permettere a lui di frequentare quella a cui è iscritto. Se persisterà una situazione che pregiudica il diritto ad accedere a scuola in piena sicurezza per la salute del bambino di 8 anni - avverte l'assessore D'Amato - scatteranno le sanzioni pecuniarie previste dalla normativa.

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