Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Virginia Raffaele avrebbe invocato Satana a Sanremo

Le metamorfosi di Virginia sul palco in cerca di identit Salvini è preoccupato per l'invocazione a Satana fatta da Virginia Raffaele a Sanremo (...) | Flashes
Deangelis Cassiopea | 14 Febbraio, 2019, 03:51

A quattro giorni dalla fine della kermesse canora, vinta da Mahmood tra varie polemiche, ora è Virginia Raffaele a finire nell'occhio del ciclone, per un suo sketch sul palco del teatro Ariston. L'articolo è stato pubblicato sul giornale online In Terris, diretto dal sacerdote esorcista. Oggi l'accusa di aver invocato Satana e di essere una strega è toccata a Virginia Raffaele, artista di spessore, attrice, imitatrice, ballerina e cantante, domani a chi? Dal "Paul è morto" dei Beatles ai "satanici" Led Zeppelin, la storia dei dischi suonati al contrario per "evocare il diavolo" è lunga e ricca di fantasia. Il parroco ha poi aggiunto: "Non si è tenuto conto della fede di tanti cristiani che seguivano uno dei programmi più amati dal popolo italiano, mancando così di rispetto soprattutto alle tante persone che sono oppresse per davvero dalle forze del male".

L'esibizione è un vero pezzo di bravura non solo della Raffaele, ma soprattutto dell'orchestra, costretta continuamente ad andare avanti e indietro in tutto il brano per simulare l'effetto di un disco che "salta" perché la puntina è rovinata, oppure a velocizzare o a rallentare con i connessi esilaranti effetti sulla voce e sul corpo di Virginia.

Un dettaglio che probabilmente è sfuggito al grande pubblico, rivedendo il video però si sente chiaramente la donna pronunciare cinque volte il nome Satana.

Come sapranno i più anziani, per fare ripartire la riproduzione del vinile si doveva girare una manovella e con quella azione il grammofono cominciava ad emettere un suono gracchiante e fastidioso.

Don Aldo Buonaiuto, coordinatore del servizio nazionale Antisette, aveva invitato a non ridere ed ironizzare sul Maligno.Vicenda oggetto di un post anche del ministro Salvini. "È un fenomeno preoccupante, apparentemente lontano dalla esperienza quotidiana, eppure molto più vicino e più frequente di quanto si pensi". Non bisogna sottovalutare il problema delle sette.

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