Domenica, 25 Agosto, 2019

Spagna, il Parlamento boccia la manovra del governo: verso le elezioni anticipate

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Evangelisti Maggiorino | 13 Febbraio, 2019, 22:53

Il parlamento della Spagna ha rigettato la manovra finanziaria 2019 proposta dal governo socialista di Pedro Sanchez. Si apre così la strada alle elezioni anticipate. Sono stati 191 i deputati dell'opposizione conservatrice e dei partiti regionali catalani a votare per le richieste di emendamento per bloccare il bilancio, mentre i voti a favore si sono fermati a 158, su un totale di 350 parlamentari. La speranza di Sánchez era che la minaccia di elezioni anticipate avrebbe compattato la sua maggioranza, ma non è andata così.

I partiti indipendentisti catalani hanno inferto una decisiva accelerazione alla possibile fine anticipata della legislatura perché il governo non ha accettato le due condizioni poste per sostenere la legge di bilancio: negoziare l'autodeterminazione della Catalogna e interferire nell'azione della giustizia, vulnerando secondo Madrid la separazione di poteri, nel processo ai 12 leader indipendentisti in corso davanti al Tribunale Supremo. Il leader socialista, lasciando l'emiciclo, non si è pronunciato al riguardo. Secondo fonti del Psoe potrebbe farlo domani. I secessionisti catalani, che si erano uniti alla sinistra nel mettere fine al governo conservatore di Mariano Rajoy, erano quindi necessari per la sopravvivenza di Sanchez.

La vicepresidente del governo, Carmen Calvo, ha recentemente riconosciuto che la legislatura, che dovrebbe concludersi nel giugno 2020, potrebbe essere più breve del previsto se il bilancio non fosse approvato dal Parlamento.

ERC e il PDeCAT hanno sostenuto che il governo non sta procedendo con tavoli di dialogo per risolvere quello che essi chiamano il "conflitto" politico in Catalogna e hanno sollecitato maggiori investimenti statali in quella comunità autonoma in base alla sua importanza nel prodotto interno lordo spagnolo.

La situazione per l'esecutivo è precipitata venerdì scorso dopo la rottura dei contatti con i partiti indipendentisti catalani per avviare un tavolo negoziale sul futuro della regione. Il clima di contrapposizione potrebbe rafforzare il nuovo partito di estrema destra Vox che si è affermato alle recenti elezioni regionali in Andalusia.

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