Mercoledì, 24 Aprile, 2019

Paratici fa chiarezza sul futuro di Dybala e rivela i suoi rimpianti

Dybala lascia la Juventus Dybala lascia la Juventus
Cacciopini Corbiniano | 13 Febbraio, 2019, 10:55

Si fece silenzio: 'Mendes mi ha detto di riferirti che se la Juve lo vuole, e corrisponde alle sue richieste, lui viene alla Juve. Sono questi i quattro giovani talenti indicati dal responsabile dell'area tecnica della Juventus, Fabio Paratici, come i migliori prospetti in circolazione in Italia. "Messi, forse", le parole di Paratici.

Guardandosi per un attimo alle spalle, tolto Ronaldo, Paratici non ha dubbi sull'indicare il colpo di mercato del quale è più orgoglioso: "Dybala, perché era un giocatore difficile da comprare". Facciamo una riunione, era inizio giugno. Veniva a sostituire Tevez, non proprio una roba leggera. Venivamo da una finale di Champions e stavamo comprando un giocatore del Palermo che aveva fatto 13 gol per 40 milioni di euro. "Kean è un grande centravanti, da Juve: è uno di quelli che faranno gol in Champions League e lo vedremo per tanti anni ancora giocare in Europa".

" Lo abbiamo preso, ma è un giocatore diverso dai nostri. Ma sono solo una parte delle centinaia i cui nomi sono scritti su questi pezzi di carta". James Rodriguez? Grande giocatore, ma lo ripeto: migliorare i nostri è difficile. Pogba? Con lui lo mettevi in conto: un anno resisti, due resisti, poi dopo succede, tornerà?

TONALI, ROMERO E... - "Tra gli italiani mi piacciono Zaniolo, Chiesa, Barella e Tonali, quest'ultimo è un ragazzo super, che ha serietà e personalità". Alla domanda se c'è una cessione che vorrebbe non aver fatto, Paratici risponde così: "Affettivamente Llorente e Matri". Però - argomenta Paratici - le caratteristiche sono diverse. E lascia che ci sia più Joya aprendo al futuro e alle prossime mosse di mercato per consolidare la forza di una squadra ormai entrata nel gotha dei top club europei. Lui è il giocatore che sa giocare meglio a calcio che abbia mai visto.

Dieci minuti a Reggio Emilia, zero la settimana precedente contro il Parma, le polemiche per aver abbandonato la panchina, i rimbrotti e il perdono di società ed allenatore: uno dei momenti certamente più bui per l'argentino da quando è a Torino, surclassato dallo strapotere e dalla fama di Ronaldo, ma acclamato forse anche più del portoghese dal pubblico juventino che ama il fantasista sudamericano come nessun altro.

Altre Notizie