Lunedi, 22 Aprile, 2019

Diabete, addio iniezioni: arriva la pillola da ingerire

In test le prime iniezioni ingoiabili la pillola libera microaghi nello stomaco Giovanni Traverso con il prototipo della capsula Soma
Machelli Zaccheo | 13 Febbraio, 2019, 03:39

Per questo in un primo momento si era ipotizzato che la morte di Carli potesse essere stata causata dalla mancanza di insulina nell'ospedale di Valencia, la terza città più importante dell Paese, in cui era ricoverato: ma la famiglia ha smentito seccamente l'illazione. Cervelli in forze in noti istituti come il Brigham and Women's Hospital della Harvard Medical School, il Massachusetts Institute of Technology-Mit e il David H. Koch Institute for Integrative Cancer Research che gli fa capo. L'asta dell'ago, ossia la parte che non punge lo stomaco, è fatta di materiale biodegradabile. I ricercatori hanno ideato una capsula speciale - da ingerire al bisogno - dalle dimesioni pari a quelle di un mirtillo e contenente un piccolo ago fatto di insulina compressa. La capsula, come detto, sfrutta la sua forma, ispirata alla corazza delle tartarughe, per restare in equilibrio in modo da mantenere la posizione verticale che le permette di far fuoriuscire gli aghi contro la parete dello stomaco.

Per il momento i test sugli animali hanno fornito un riscontro positivo, e gli studiosi sono fiduciosi che anche nell'uomo sarà in grado di rilasciare abbastanza insulina da abbassare lo zucchero nel sangue, con livelli paragonabili a quelli ottenibili con le tradizionali iniezioni cutanee.

Poiché la parete dello stomaco è priva di recettori del dolore, secondo gli scienziati, le 'iniezioni ingoiabili' non dovrebbero produrre fastidio. "Inoltre, se una persona dovesse muoversi o lo stomaco dovesse ringhiare, il dispositivo non si muoverà dal suo orientamento preferito". In questo studio, ci volle circa un'ora perché tutta l'insulina fosse completamente rilasciata nel flusso sanguigno.

Si tratta di una vera e propria svolta per la vita di chi è affetto da diabete.

I primi test sui maiali hanno dimostrato l'efficacia della nuova pillol.

Dopo che la capsula rilascia il suo contenuto, può passare in modo innocuo attraverso il sistema digestivo.

Maria José Alonso, docente di biofarmaceutica e tecnologia farmaceutica presso l'Università di Santiago de Compostela in Spagna, descrive la nuova capsula come una "tecnologia radicalmente nuova" che potrebbe giovare a molti pazienti. Il diabete di tipo 2, si legge su Diabete.net, è di gran lunga la forma di diabete più frequente: interessa, infatti, il 90% dei casi.

Una delle malattie più diffuse è il diabete: 425 milioni soggetti al mondo ne sono affetti di cui 5 milioni solo in Italia.

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