Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Bankitalia, Salvini: indipendenza non può far rima con irresponsabilità

Simona Granati- Corbis via Getty Images Simona Granati- Corbis via Getty Images
Esposti Saturniano | 12 Febbraio, 2019, 12:24

"Non è un dossier che sto seguendo, è un'idea interessante, so che c'è una proposta di legge che secondo me dovrà ribadire ciò che per me è scontato, cioè che l'oro della Banca d'Italia è degli italiani, non è in prestito, è di proprietà degli italiani".

Le polemiche di questi giorni sulla conferma o meno di dirigenti di Bankitalia, sollevate da Matteo Salvini e Luigi Di Maio, secondo alcuni osservatori potrebbero in realtà avere come obiettivo proprio quello di poter disporre un giorno delle riserve custodite anche nei caveau di palazzo Koch a Roma.

Matteo Salvini, leader della Lega e Ministro dell'interno e Claudio Borghi, deputato della Lega e presidente della commissione Bilancio di Montecitorio intervengono sulla questione esprimendo fondamentalmente lo stesso concetto: "Nessun assalto a Bankitalia, ma l'oro è di proprietà degli italiani e non di altri". "Non c'è un articolo di legge - ha proseguito Borghi - dove si dica chiaramente che l'oro delle riserve italiane è dello Stato italiano". Tria ha difeso l'indipendenza di Via Nazionale. "Mi sono già espresso", ha detto all'Ansa riferendosi all'indipendenza di Bankitalia messa in discussione dai vicepremier. Ricordiamoci che esiste una autonomia della Banca d'Italia come è autonoma la Banca centrale europea. Non bisogna distrarre l'opinione pubblica con slogan ad effetto.

Di Maio: "Per Bankitalia serve discontinuità, non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni".

Sullo scontro Governo-Autorità di vigilanza questa mattina l'intervento dell'ex premier Enrico Letta. C'è da essere pessimisti sottolinea Letta in un'intervista a Repubblica. Inoltre, le riserve nazionali permettono alla Banca d'Italia sia di garantire il servizio del debito in valuta del Tesoro, sia di portare a termine gli impegni nei confronti di organismi finanziari internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale. Servirebbero risposte che superino le esigenze della propaganda e le divisioni dentro il governo.

"La riflessione è in corso". "Non conosco Signorini ma troveremo un accordo in Cdm", ha aggiunto il vicepremier. "Ci sono tanti cambiamenti da fare" spiega Giulia Bongiorno, ministro della Pa. Una presa di posizione che dall'opposizione è stata vista come un attentato all'indipendenza di Consob e Bankitalia.

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