Domenica, 25 Agosto, 2019

Fotografo italiano ferito in Siria: "Colpito alla testa da colpi di kalashnikov"

Forze Democratiche Siriane Siria i curdi combattono per liberare l’ultimo villaggio in mano all’ISIS REUTERS Rodi Said
Evangelisti Maggiorino | 11 Febbraio, 2019, 22:20

A quanto si apprende, il giornalista era impegnato in un servizio con un collega della Cnn per documentare l'offensiva curdo-araba, appoggiata dagli Usa, contro l'ultima roccaforte dell'Isis, in un fazzoletto di terra nella zona al confine con l'Iraq.

Il fotografo italiano Gabriele Micalizzi, 34 anni, è rimasto ferito in Siria, nella zona di Dayr az Zor, dove le forze filo-Usa stanno combattendo contro centinaia di miliziani dell'Isis asserragliati negli ultimi villaggi occupati. Più tardi, fonti curdo-siriane hanno riferito che il fotografo è stato trasferito a Suleimanye, nel Kurdistan iracheno. Micalizzi ora è in volo verso Baghdad, dove sarà ricoverato in un ospedale della città irachena, per ricevere cure, riferisce un rappresentate del Cesura Lab, il collettivo di fotografi del quale fa parte il fotoreporter italiano.

Secondo quanto si legge sugli account di alcuni attivisti curdo siriani, sarebbe stato colpito da una scheggia insieme ad un combattente delle Ypg, Unità di protezione del popolo: entrambi avrebbero riportato ferite lievi.

Nato a Milano nel 1984, dopo un diploma conseguito all'Accademia di Belle Arti, Micalizzi ha iniziato a collaborare con testate giornalistiche di Milano, ma in seguito il suo focus si è spostato sul Medio Oriente e su altre zone interessate da crisi umanitarie.

Le sue foto sono state pubblicate da New York Times, New Yorker, Newsweek, Wall Street Journal e, in Italia, da Espresso, Repubblica, Internazionale e Corriere della Sera.

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